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La scuola è cambiata…il potere in mano a genitori e studenti!

Negli ultimi anni qualche cosa è decisamente cambiato all’interno delle scuole e questo non fa certamente bene all’istruzione e all’educazione degli studenti, sempre più spalleggiati dai propri genitori

La figura dell’insegnante come educativa e formativa nei confronti dello studente sta ormai perdendo di significato, soffocata dalla sempre più pretenziosa figura dei genitori che si presentano sempre più agguerriti al cospetto di insegnanti invece sempre più “intimoriti”.

genitori-insegnanti-600x353[1]Basta un cattivo voto portato a casa per animare il genitore, che perde per un attimo la sua figura genitoriale, per vestire i panni di avvocato difensore del proprio figlio, buttando giù un’arringa degna di Perry Mason.
Non importa quale sia il motivo che abbia portato l’insegnante alla decisione di quel voto negativo, saranno sempre pronti a giustificare il proprio figlio arrivando addirittura a giudicare la professionalità dell’insegnante stesso.
La credenza che ormai circola tra i genitori è che gli insegnanti non siano più quelli di una volta, che non mettano più passione verso l’insegnamento e che con superficialità vadano a svolgere il proprio lavoro solo in attesa dello stipendio.

Lo stipendio degli insegnanti Italiani, è tra i più bassi in Europa, ma questo non è ovviamente un buon motivo per non svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi e con la dedizione che fin dai primi studi si è certamente ripromessi di attuare.
Una delle frasi più celebri di Maria Montessori dice:”La scuola è quell’esilio in cui l’adulto tiene il bambino fin quando è capace di vivere nel mondo degli adulti senza dar fastidio”.
Ho preso in considerazione questa frase,  per suggerire ai genitori di cercare di essere loro stessi per primi d’ esempio verso i propri figli, non demonizzando la figura dell’insegnante a tutti i costi, portando così il ragazzo a credere di avere sempre ragione.

I ragazzi quindi dovranno arrivare a vivere nel mondo degli adulti senza dar fastidio, questa sarebbe la speranza che aveva la Montessori e di certo non sarebbe contenta di ciò  che sta accadendo invece oggi.
Genitori che danno decisamente fastidio agli insegnanti con atteggiamenti provocatori e minacciosi al limite dell’imbarazzante e insegnanti arrivati a non sapere più come reagire per non essere addirittura denunciati anche per un semplice rimprovero fatto all’alunno.

Una questione certamente complicata e scottante, che probabilmente potrebbe essere risolta se si decidesse di unire le forze e fare squadra tra genitori e insegnanti, cercando di capirsi e di trovare un giusto equilibrio per il bene dell’alunno.
Genitori meno agguerriti quindi, più predisposti a capire le scelte dell’insegnante,soprattutto se il proprio figlio è decisamente in errore, ed insegnanti meno timorosi a riprendere in mano il proprio ruolo di educatori, tutto in nome degli alunni che di conseguenza ritorneranno a sentire la figura del proprio insegnante, tornando a portargli il giusto rispetto.
Un mio personale ricordo alla mia esperienza scolastica, dove regnava il totale rispetto verso il docente da parte mia e dei miei genitori.

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