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Quando un anniversario cambia nome…dalla Festa della Mamma, alla” Festa di chi ti vuole bene”

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Ero piccolina tra i banchi di scuola mentre scrivevo ogni anno in occasione della Festa della Mamma, la letterina che la maestra ci diceva di dedicarle, ricordi di me bambina e ricordi di una scuola diversa da quella di oggi.

Di poche ore fa infatti la notizia di una scuola elementare  di Torino che ha deciso di ribattezzare la festa della mamma in “la festa di chi ti vuole bene”.

Le insegnanti di questa I D, dell’elementare Coppino di Torino, hanno pensato di lasciare ai bimbi la libertà di scegliere a chi dedicare la propria manifestazione di affetto. In un periodo storico, dove il nucleo famigliare è decisamente cambiato, per non fare alcuna discriminazione,  per quei bimbi figli di famiglie allargate o per chi purtroppo una mamma non ce l’ha, si è deciso di seminare una piantina di fagioli in un vasetto che verrà consegnata poi a fine anno.

Questa piantina è il simbolo di amore e cura per un qualche cosa che cresce, proprio come i bambini sono accuditi e cresciuti  da chi sta vicino a loro,  ed al giorno d’ oggi non sono sempre e solo i genitori.

La motivazione che ha portato le maestre a fare tale scelta, sta nel fatto che quando è stato chiesto agli alunni di scrivere una letterina, quindici su venticinque non hanno pensato di dedicarla alla mamma oppure al papà, ma piuttosto  ai nonni, alla baby sitter,  ai parenti,   al proprio animaletto o ad un  amico del cuore.

 

Questa iniziativa ha portato un po’ di polemiche da parte dei genitori, che si sono sentiti messi da parte e hanno considerato tale scelta fuorviante per i bambini, che invece di tenere presente e salda la figura genitoriale, in questo modo sono stati portati a generalizzare il sentimento dell’amore e dell’affetto, ridotto e dedicato ad un semplice :” chi ti vuole bene”.

Le maestre si sono difese precisando che la classe è una classe sana ed unita e che svolgono il loro ruolo di educatrici nel migliore dei modi, prendendosi cura degli alunni con affetto e professionalità. Il loro intento in tutta questa storia, è quello di far sentire a proprio agio i figli di famiglie di ogni genere.

Un’ iniziativa che farà molto discutere, che troverà consensi ed anche molti dissensi, ma non si può chiudere gli occhi davanti ad una società che cambia ogni giorno che passa,  ed i bambini ne fanno parte assorbendo tutto ed abituandosi alle cose molto di più degli adulti.

Consapevole anche io di questi cambiamenti, nel frattempo però decido di immergermi nei ricordi e per domani 8 Maggio, Festa della Mamma, ritorno un po’ bambina e dedico a mia madre una frase: “L’amore di una madre va oltre il tempo e le circostanze ed è per sempre”.

Auguri a tutte le mamme,  di qualsiasi  età, nazionalità, lingua, costume, a tutte coloro che danno la cosa più preziosa del mondo, la vita.

Auguri alla mia mamma.

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