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Harambe: bimbo cade nel fossato del gorilla. Ucciso il gorilla, salvo il bambino

Zoo di Cincinnati negli Stati Uniti, è di ieri la notizia di un incidente che sta scatenando l’opinione pubblica122718574-977984ab-81d3-47e5-a163-83cb311a1fe5[1]

Genitori portano il figlio di quattro anni allo Zoo, ma in un momento di distrazione il bambino supera la ringhiera di protezione e cade nel fossato di un raro gorilla di pianura, sottospecie a rischio di estinzione.

Harambe, questo il nome del gorilla 17enne di peso superiore a 180 chili, tra le urla dei visitatori si è avvicinato al piccolo e ha subito mostrato una certa curiosità verso questo cucciolo di uomo che era accidentalmente caduto in quello che era ormai il suo habitat.

Un video mostra i dieci minuti passati insieme, in cui il bambino non piange e in cui Harambe sembra accarezzarlo e portarlo in giro per i pantaloncini, quasi a volergli mostrare la sua casa. Il bambino, spiegherà dopo il proprietario dello Zoo Thane Maynard, non era sotto attacco, ma era certamente in una situazione di pericolo.

Dopo questi dieci minuti di contatto tra un gorilla che era nel pieno della sua vita e stava crescendo e un bambino di soli quattro anni, innocente e inconsapevole, la decisione per mano dei funzionari dello Zoo è stata quella di uccidere Harambe  sparandogli.

Il rischio era troppo alto e nel momento in cui il povero gorilla ha iniziato a trascinare il piccolo per molti minuti, l’unica cosa da fare, si difenderanno poi così i funzionari, era solo quella di abbatterlo. Ovviamente l’idea che verrebbe a chiunque è perché non decidere di sparare un sedativo che potesse addormentare Harambe, ma non per sempre, a quanto pare però il sedativo avrebbe fatto effetto dopo un po’ di minuti in cui il dolore avrebbe potuto innervosirlo e portarlo così a sfogarsi sul bambino.

La triste conclusione di questa vicenda, ha creato un’ondata di indignazione, il primate di 17 anni ucciso per salvare il cucciolo di uomo di quattro. Su facebook migliaia i commenti sulla vicenda e sul profilo del Cincinnati Zoo and Botanial Gardens, gli sfoghi dell’opinione pubblica e una petizione “Giustizia per Harambe” registra ottomila firme in meno di 24 ore.

In molti si scagliano contro i genitori e li ritengono colpevoli per la loro negligenza, chiedono addirittura che vengano denunciati e la madre si difende affermando che gli incidenti possono succedere e ringraziando Dio e coloro che hanno salvato il figlio.

L’etologo Enrico Alleva, si esprime così: “La vita di un essere umano ha la priorità assoluta”. Il mio pensiero per questa vicenda  è che per prima cosa zoo, circhi e questi tipi di ambienti dove gli animali sono privati di una delle cose più importanti,  la libertà, vengano chiusi.

Seconda cosa è che non è facile giudicare così duramente dei genitori, potrebbe succedere ad ognuno di noi, i bambini a quell’età sono incontrollabili, ma ripeto che il problema sta a monte, non bisogna  portare i figli in questi posti. Sono stata personalmente da grande in uno zoo e ricordo la sofferenza negli occhi di quei poveri animali, ovviamente non ci tornerò mai più.

Terza cosa, la conclusiva,  è che quindi il povero Harambe non solo è stato privato per anni della libertà, ma è infine morto per la stupidità umana.

Il Gorilla
Fabrizio De Andrè

Sulla piazza d’una città
la gente guardava con ammirazione
un gorilla portato là
dagli zingari d’un baraccone
con poco senso del pudore
le comari di quel rione
contemplavano l’animale
non dico come non dico dove

Attenti al gorilla!
D’improvviso la grossa gabbia
dove viveva l’animale
s’aprì di schianto non so perché
forse l’avevano chiusa male
la bestia uscendo fuori di là
disse: “Quest’oggi me la levo”
parlava della verginità
di cui ancora viveva schiavo

Attenti al gorilla!
Il padrone si mise a urlare:
“Il mio gorilla, fate attenzione
non ha veduto mai una scimmia
potrebbe fare confusione”
Tutti i presenti a questo punto
fuggirono in ogni direzione
anche le donne dimostrando
la differenza fra idea e azione

Attenti al gorilla!
Tutta la gente corre di fretta
di qua e di là con grande foga
si attardano solo una vecchietta
e un giovane giudice con la toga

Visto che gli altri avevan squagliato
il quadrumane accelerò
e sulla vecchia e sul magistrato
con quattro salti si portò

Attenti al gorilla!
“Bah” sospirò pensando la vecchia
“Ch’io fossi ancora desiderata
sarebbe cosa alquanto strana
e più che altro non sperata”
“Che mi si prenda per una scimmia”
pensava il giudice col fiato corto
non è possibile, questo è sicuro”
Il seguito prova che aveva torto

Attenti al gorilla!
Se qualcuno di voi dovesse
costretto con le spalle al muro
violare un giudice od una vecchia
della sua scelta sarei sicuro
Ma si dà il caso che il gorilla
considerato un grandioso fusto
da chi l’ha provato, però non brilla
né per lo spirito né per il gusto

Attenti la gorilla!
Infatti lui, sdegnata la vecchia
si dirige sul magistrato
la acchiappa forte per un’orecchia
e lo trascina in mezzo a un prato

Quello che avvenne fra l’erba alta
non posso dirlo per intero
ma lo spettacolo fu avvincente
e la “suspance” ci fu davvero

Attenti al gorilla!
Dirò soltanto che sul più bello
dello spiacevole e cupo dramma
piangeva il giudice come un vitello
negli intervalli gridava:”Mamma!”
Gridava mamma come quel tale
cui il giorno prima come ad un pollo
con una sentenza un po’ originale
aveva fatto tagliare il collo

Attenti al gorilla!

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