Questa mattina alll’Unical si è tenuto un seminario informativo rivolto a i giovani che desiderano entrare nel mondo dell’agroalimentare con la partecipazione degli artifici del PSR Calabria
“Misure e risorse regionali e nazionali in agricoltura: opportunità per giovani, aziende e strutture di ricerca” è il titolo del seminario tenutosi questa mattina nell’Aula Magna “Beniamino Andreatta” dell’Università della Calabria. Il seminario ha posto l’accento su risorse e strutture di ricerca rivolte al settore primario, perno fondamentale dell’economia regionale e base per giovani imprenditori agricoli.

L’incontro ha goduto della presenza di Gerardo Di Pietro, responsabile strumenti finanziari ISMEA, di Mauro D’Acri, consigliere regionale, Carmelo Salvino, dirigente generale del dipartimento agricoltura e Alessandro Zanfino, autorità di gestione del PSR (Programma di Sviluppo Rurale), di Franco Laratta, sub commissario ISMEA ed è stato coordinato da Franco Gelsomino, referente placement UNICAL.
Dopo i saluti del Rettore dell’Università della Calabria Gino Mirocle Crisci, della Prof.ssa Assunta Bonanno, delegata del Rettore per l’Orientamento, i servizi agli studenti e l’apprendimento e del Prof. Giuseppe Passarino, delegato del Rettore alla ricerca e al trasferimento tecnologico il seminario si è aperto con gli interventi dei relatori che hanno informato sui vari temi di cui si caratterizza il PSR Calabria 2014-2020.
“Il settore primario contribuisce notevolmente al pil della nostra regione, nella quale abbiamo tante aziende d’eccellenza che operano in diversi settori – ha dichiarato Carmelo Salvino – Il PSR è uno strumento fondamentale per sostenere la competitività delle aziende: con una dotazione finanziaria di un Miliardo e 103 Milioni di euro, si pone al servizio dei territori e principalmente degli imprenditori agricoli professionali. Il PSR sostiene anche le attività di ricerca, perché in agricoltura, così come nel comparto della forestazione, c’è grande necessità di innovazione. Questo PSR ha tre obiettivi sostanziali – ha specificato Salvino – favorire il ricambio generazionale in agricoltura, valorizzare le filiere produttive calabresi, sostenendo anche fortemente la commercializzazione dei nostri prodotti, sostenere le aree interne calabresi, evitando lo spopolamento e i fenomeni di dissesto, con il mantenimento delle attività agricole, con l’innovazione tecnologica e la banda larga. Importante sarà l’integrazione tra i diversi fondi comunitari – ha aggiunto – e l’aggregazione tra imprenditori, che saranno supportati dal PSR Calabria anche con misure specifiche di formazione e consulenza. Abbiamo sottoscritto inoltre una convenzione con ISMEA per favorire l’accesso al credito e agevolare ulteriormente i beneficiari. A breve – ha concluso – saranno pubblicati gli attesissimi bandi relativi all’ammodernamento delle aziende e all’insediamento dei giovani”.
Bisogna investire nei giovani e nel settore primario, dunque, nelle cui mani è affidato il futuro della regione Calabria come sottolinea nel proprio intervento Alessandro Zanfino: “È un programma riservato principalmente alle nuove generazioni – ha precisato – e infatti abbiamo investito molto sul capitale umano della nostra regione. Troppo spesso i fondi comunitari sono stati visti come uno stratagemma per sostituire il reddito ordinario. Il PSR, invece, deve mobilitare non solo le risorse regionali, ma anche le coscienze dei calabresi. Abbiamo previsto circa 30 milioni di euro per quanto riguarda la consulenza, la formazione e l’informazione, perché crediamo che solo le aziende qualificate possano affrontare le sfide dei mercati nazionali e internazionali, promuovendo al tempo stesso il proprio territorio di appartenenza. Legare le produzioni ai territori d’origine, infatti – ha evidenziato Zanfino – è una questione culturale, che può contribuire tantissimo anche a promuovere il turismo nella nostra Regione. Il PSR finanzia non solo l’agricoltura in senso stretto, ma anche ad esempio, la diversificazione e le infrastrutture. Oggi bisogna cambiare passo e dobbiamo farlo proprio attraverso le nuove generazioni. Con una scelta coraggiosa, sia tecnica che politica, abbiamo approvato dei criteri di selezione assolutamente oggettivi ed automatici, ed abbiamo inserito dei punteggi, ad esempio, che valorizzano la professionalizzazione, per sostenere beneficiari qualificati. Ora – ha concluso Zanfino – ci aspettiamo che i potenziali beneficiari di questo programma, presentino progetti di qualità, che siano concreti e fattibili”.
Un appello all’Unical lo ha lanciato Franco Laratta che guida l’ente economico del ministero dell’agricoltura che si occupa di sostegno alle imprese: “Chiediamo alle università calabresi, prima tra tutte all’Unical, di investire nell’agricoltura, nella ricerca, nella qualità delle nostre produzioni. Con il sostegno delle nostre università potremo mettere in piedi un settore in grado di competere e di vincere la sfida delle eccellenze nell’agroalimentare”.
Oltre a fare leva sul fatto che l’agricoltura rappresenta il perno del paese, le nuove generazioni hanno a disposizione gli efficienti mezzi di comunicazione che arricchiscono la spinta produttiva del settore primario. A tal proposito il consigliere Mauro D’Acri ha confermato agli studenti presenti in aula che l’amministrazione regionale è al lavoro per andare incontro alle esigenze degli aspiranti imprenditori e per assicurare loro, in tempi ridotti, una burocrazia notevolmente semplificata. La Regione Calabria è dunque all’opera per tendere una mano ai giovani e per finanziare almeno 1200 nuove aziende delle quali 1000 prettamente agricole e 200 relative ad attività extra agricole.
“La cooperazione – ha sottolineato il consigliere D’Acri – è prioritaria per far sviluppare la nostra agricoltura e l’economia della nostra regione. E questa amministrazione regionale punta molto sulla capacità di fare rete dei giovani calabresi. È fondamentale, inoltre, coniugare la ricerca e la sperimentazione con l’agricoltura e le Università, in questo, giocano un ruolo importantissimo. La biodiversità regionale – ha aggiunto D’Acri – è un patrimonio immenso e questo PSR Calabria 2014/2020 punta, attraverso le sue risorse, a preservarla e a valorizzarla. In Calabria, infatti, abbiamo oltre trecento produzioni tipiche, già molto apprezzate in tutto il mondo, che adesso dobbiamo sostenere con maggior vigore”.
Vai al contenuto












