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Svimez, gli imprenditori preferiscono la Lombardia. Calabria in coda

I dati dello studio “L’attrattività percepita di regioni e province del Mezzogiorno per gli investimenti produttivi” pubblicato sull’ultimo numero della Rivista Economica del Mezzogiorno, trimestrale della Svimez

imprese svimezPoco attrattiva per gli imprenditori: la Calabria è il fanalino di coda tra le regioni italiane quando di parla di preferenze da parte degli imprenditori che cercano location per insediare nuove imprese.

Mentre la Lombardia domina la classifica italiana con un punteggio che supera il 4 (in una scala che ha il suo massimo nel 5), la Calabria chiude il cerchio con un misero 1,73. Il dato la pone in una luce negativa rispetto ad altre regioni del Sud come Abruzzo e Puglia che con dei punteggi rispettivamente di 2,59 e 2,47 arrivano, se non altro a toccare la sufficienza (anche se rimangono molto istanti dal Nord che continua ad essere, in un certo senso, il luogo d’elezione per gli imprenditori).

Il dato, alquanto preoccupante, è uno dei più rilevanti che emergono dallo studio “L’attrattività percepita di regioni e province del Mezzogiorno per gli investimenti produttivi” di Dario Musolino, pubblicato sull’ultimo numero della Rivista Economica del Mezzogiorno, trimestrale della Svimez.

Lo studio è stato condotto utilizzando un campione di 225 imprese con almeno 20 addetti che hanno sede in Italia e che coprono diversi settori merceologici. L’idea era quella di cercare di capire in quali regioni e province italiane gli imprenditori preferiscano insediare un’azienda, analizzando i motivi di tale scelta.

La situazione illustrata sopra a livello regionale, per altro, si replica anche a livello provinciale: in testa alla classifica rimane la Lombardia (con principale rilievo della provincia di Milano). In coda troviamo, ancora una volta, la Calabria che ha valori compresi tra l’1,74 di Reggio Calabria e l’1,72 di Crotone e Vibo Valentia.

Ma quali sono i motivi che incidono in maniera così negativa sulla percezione delle Regioni del Sud? Molto semplice: per 1 imprenditore su 4 a pesare maggiormente è la grave carenza di infrastrutture di trasporto e logistica, e, di conseguenza, la scarsa accessibilità del territorio meridionale. Segue la povertà del tessuto produttivo (presenza di clienti, fornitori, altre imprese: 21,3%) e la presenza della criminalità organizzata (13%).

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