Gonzalo Higuain alla Juventus scatena le ire dei tifosi del Napoli che accusano l’ormai ex beniamino di “alto tradimento”, diventato il bersaglio preferito dell’estate 2016
Qualche giorno fa Aurelio De Laurentis, subito dopo il primo incontro con la dirigenza della Juventus per la trattativa che avrebbe dovuto portare Pipita Gonzalo Higuain alla corte della Vecchia Signora, quando un giornalista gli aveva prospettato la possibilità del pagamento della clausola rescissoria, aveva dichiarato davanti alle telecamere: “La Juve è molto intelligente, capisce che non può fare questo torto. E’ una società di razza, non è arrivata sul mercato l’altro ieri, c’è da decine e decine di anni, ha vinto tanti scudetti. Sa perfettamente che è una battaglia persa, diventerebbe una squadra estremamente antipatica”.

Quella dichiarazione mi sorprese per vari motivi: dov’era finito quel De Laurentis spocchioso e casareccio che in più occasioni aveva attaccato la squadra bianconera, criticandone lo stile per il modo in cui certe vittorie erano state conquistate? Caro Aurelio delle due l’una: non puoi dire che la Juve ha classe o stile a seconda del tuo tornaconto: hai fatto la fesseria di dare un valore di mercato al tuo giocatore mettendolo a disposizione di chiunque e ora che ti si presenta la tua rivale acerrima ne spertichi le lodi cercando di convincerli a non sottrarti il campione. Non eri tu il teorico di “vedere moneta, vendere cammello”?.
L’altro aspetto è quella della battaglia persa e dell’antipatia. A conti fatti quella battaglia la Juve pare che la stia vincendo visto che Higuain ha firmato per la società bianconera, nonostante una campagna mediatica in cui si è cercato di far passare il giocatore come un “Alto traditore”.

Il calcio attuale, ahimè, vive la fase in cui le ultime bandiere sono nella fase finale della carriera… penso a Totti ad esempio: gente che si è cucita una maglia addosso e non la toglierà mai. Immaginate Totti in un’altra squadra italiana dopo più di vent’anni di Roma?
Ma Higuain ha sposato per qualche anno un progetto che a conti fatti si è mostrato fallimentare : secondi posti, finali perse, uscite premature dalla Champions, nonostante le caterve di gol fatti… la prospettiva di un altro anno a guardare gli altri vincere. Non vedo dove si manifesta questo tradimento visto che mentre Adl tratta Rog (senza riuscirlo a prendere) dalla Dinamo Zagabria, la Juve ha già comprato Pjanic, mentre Giuntoli presenta Tonelli, Marotta si fa i selfie con Dani Alves e Benatia… è evidente il divario e forse a trent’anni con le capacità che hai diventa legittimo desiderare di vincere.
Altrettanto legittimo sperare di andare nella squadra che ha nel DNA la vittoria e che sta costruendo un progetto per vincere anche fuori dal suolo italico. Meglio stare in una squadra antipatica e vincente o in una simpatica e mediocre? Se la carriera di un calciatore si misurasse in simpatia e antipatia probabilmente Napoli sarebbe la piazza ideale… un popolo caloroso con i propri beniamini i quali contraccambiano facendosi rubare qualche orologio sporadicamente… chiedere a Cavani e a Lavezzi.
Il paradosso tutto italico è che si vuole fare passare una società virtuosa per antipatica e non ci si chiede come mai le altre squadre non riescono a replicare un modello che è fatto di programmazione, attenzione ai tempi che cambiano. In Italia voler eccellere è un peccato… d’altronde i nostri migliori cervelli li facciamo scappare all’estero.

Una programmazione che ricordo a tutti gli offuscati dai vapori lisergici di Calciopoli 2006, parte da lontano e ha visto come principali attori proprio quei tre antipatici che all’epoca avevano costruito una perfetta macchina da guerra dispiegata nella sua essenza in occasione di quella finale tra Francia e Italia e che ci consegnò la quarta coppa del mondo.
All’epoca Moratti spendeva a mani basse, Berlusconi stava iniziando la fase dei parametri zero, la Juve in serie B simpaticamente costruiva lo stadio e programmava tutta una serie di attività che ad oggi stanno portando quelle risorse che gli permettono di pagare Higuain a prescindere dalla vendita di Pogba .
Quest’ultimo porterà una plusvalenza di 120 milioni… dietro di lui ci sono i vari Lemina, Berardi, Pjaca, Dybala … gente pronta a rimpinguare le casse bianconere o rimanere in organico come valore aggiunto… perché la Juve non fissa clausole rescissorie.
Un ultimo spunto d’analisi è un dato che è allarmante… per le altre squadre: la Juventus simpatica è stata in serie B nel 2006/07. Risalì in A l’anno dopo… a distanza di 10 anni ha vinto 5 scudetti cioè 1 ogni 2 anni, con una media che nel lungo periodo tende a avvicinarsi a 1 all’anno…
Pare che Ghoulam ex compagno di squadra di Higuain stamattina si sia concesso a favor di telecamera mentre accartocciava la 9 dell’ex compagno dichiarando “Che schifo!”… Alla simpatia di Ghoulam preferisco rimanere antipatico.
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