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Economia: Check Up Mezzogiorno, bisogna sapere fare in fretta e bene

“Ogni sforzo deve essere fatto per migliorare la capacità amministrativa di sostegno all’economia” Natale Mazzuca interviene in merito al quadro economico regionale emerso dal Check Up Mezzogiorno

economiaPer quanto concerne il piano economico del mezzogiorno, si tratta di una economia in convalescenza. Ricomincia a crescere la produttività ma non gli investimenti, che durante la crisi hanno registrato una parabola discendente di quasi il 50%, con punte negative del 72% per le imprese manifatturiere della Calabria.

Il quadro economico è emerso in seguito allo studio curato da Confindustria e SRM, denominato “Check Up Mezzogiorno”, presentato in conferenza stampa dal numero uno di Viale dell’Astronomia Vincenzo Boccia in presenza dei presidenti del Comitato per le Politiche di Coesione territoriale Natale Mazzuca e del Consiglio delle Rappresentanze Regionali Stefano Pan.

“Eppure – ha commentato il presidente Natale Mazzuca, alla guida di Unindustria Calabria e del Comitato per le politiche di Coesione di Confindustria – la crescita potrebbe essere più intensa proprio dove più ampi sono gli spazi di recupero, regioni meridionali in primis. Incertezze interne ed internazionali non possono costituire un alibi. I piani attuativi del Masterplan, debbono essere il contenitore in cui mettere ordine a queste priorità, individuando i divari da avviare a riduzione e gli interventi più in grado di restringerlo: con un dialogo costante e quotidiano con le imprese ed i cittadini meridionali. Per tale motivo, deve essere rapidamente completata la loro sottoscrizione, anche al fine di fine di consentire al CIPE di mettere a disposizione la relative risorse. Se la strada che la prossima Legge di Stabilità si appresta a percorrere è quella del rafforzamento delle condizioni di competitività del Paese, vanno studiati tutti i modi e tutte le forme per potenziarne l’impatto nelle regioni meridionali, pur nel rispetto delle regole esistenti e dei margini di bilancio praticabili”.

“E’ fondamentale – dichiara il presidente degli industriali calabresi e del Comitato per le Politiche di Coesione territoriale Natale Mazzuca – consolidare questi segnali anche nel 2016, sia grazie ai bandi della nuova programmazione dei fondi strutturali sia soprattutto grazie all’uso complementare del Fondo Sviluppo e Coesione, che finanzia prevalentemente investimenti infrastrutturali, per l’80% destinato al Mezzogiorno. Soprattutto le infrastrutture restano un tema prioritario al Sud: secondo l’indice europeo di qualità delle infrastrutture, elaborato dalla Commissione UE, quelle del Mezzogiorno, con la parziale eccezione della Campania, sono tutte nella parte bassa della classifica delle regioni europee relativa all’accessibilità”.

“Se si vogliono avere effetti reali sull’economia sulle imprese – prosegue Mazzuca – sulla competitività, sul benessere e la ricchezza dei cittadini del Mezzogiorno quella del tempo, del sapere fare in fretta e bene deve diventare la sfida decisiva, e ogni sforzo deve essere fatto per migliorare la capacità amministrativa di sostegno all’economia”.

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