Oliverio e Apicella sollecitano i 36, tra consiglieri ed ex consiglieri, coinvolti nel caso “Rimborsopoli”

Con una lettera firmata da Oliverio e Apicella infatti si chiede il conto ai politici calabresi coinvolti nell’inchiesta “Rimborsopoli”. Ben trentasei consiglieri ed ex consiglieri coinvolti chiamati a restituire quasi 3 milioni di euro.
Nella missiva inviata, Oliverio rimanda alla richiesta arrivata dalla Procura regionale della Corte dei conti in cui si sollecita il recupero delle somme contestate: “La richiesta di intimazione di pagamento – è scritto nella lettera – si riferisce non solo agli importi contestati uti singulo, ma anche a quelli imputati ai consiglieri regionali facenti parte del gruppo di appartenenza”.
E allora pronti a mettere mano al portafogli tutti i politici calabresi perché in caso di mancato rispetto dell’invito a restituire i fondi tutti gli appartenenti allo stesso gruppo politico saranno chiamati a risponderne. Uno dei problemi fondamentali però è che molti gruppi e sodalizi sono stati sciolti.
Tra i nomi dei 36 rappresentanti chiamati a rimborsare l’esosa cifra dei fondi assegnati tra il 2010 e il 2012 vi sono quelli di Luigi Fedele del centrodestra (oltre 442 mila euro) e Nino De Gaetano (Pd, 424 mila euro), finiti agli arresti domiciliari lo scorso giugno e in attesa che si concluda il processo, il senatore del Ncd Giovanni Bilardi (oltre 357 mila euro), per cui solo nei mesi scorsi la Cassazione ha annullato le esigenze di custodia cautelare ai domiciliari, e l’ex consigliere del Pd Nicola Adamo (308 mila euro).
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