E’ scomparso questa mattina all’eta di 95 anni, il Presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. L’uomo, recentemente sottoposto a un intervento chirurgico è morto in una clinica di Roma
Classe 1920, Carlo Azeglio Ciampi il 18 maggio 1999 viene eletto ai vertici dello Stato. L’uomo ricoprirà la carica di Presidente fino al 15 maggio 2006. L’anno dell’elezione alla presidenza vede un quadro politico italiano assai labile, e la penisola da lì a poco introdurrà la moneta unica, di cui proprio Ciampi sarà padre fondatore.
Nel 1993 viene eletto presidente del Consiglio dei ministri mentre nel 1999 entra alla storia come primo Presidente del Consiglio e primo capo dello Stato non parlamentare. In quanto capo dello Stato ha conferito l’incarico a tre Presidenti del Consiglio; Massimo D’Alema, Giuliano Amato (2000 – 2001) e Silvio Berlusconi (2001 – 2006).
“L’ESSERE chiamato a rappresentare l’Italia, a essere garante della sua Costituzione, l’ho vissuto non solo come un altissimo mandato, ma soprattutto come un dovere, una missione. Per questo ho voluto abitare, con mia moglie, sin dal primo giorno, nel Quirinale: da sette anni è la mia casa, la casa del presidente della Repubblica, la casa degli italiani”. Era il 31 dicembre 2005 quando dagli schermi tv, Carlo Azeglio Ciampi diffondeva agli italiani il tradizionale messaggio di fine anno: l’ultimo del suo settennato ai vertici dello Stato.
Laureato in Lettere nel 1941, con una tesi in filologia classica e letteratura greca, Ciampi fu chiamato alle armi con il grado di sottotenente nel corpo automobilistico e inviato in Albania. Quando fu siglato l’armistizio del 1943, Ciampi era in Italia con permesso e rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, rifugiandosi a Scanno, in Abruzzo. Nel 1944 si mise in marcia con un gruppo di antifascisti per raggiungere gli Alleati, attraverso il massiccio della Majella. Il viaggio è racchiuso nel diario personale sulla traversata che Ciampi stesso donò al licei scientifico di Sulmona. Al 1979 risale la nomina a Governatore della Banca d’Italia e presidente dell’Ufficio italiano dei cambi. In seguito ottenne nel 1991 la laurea magistrale honoris causa in Economia e commercio o presso l’Università di Pisa.
Dal 1999 Carlo Azeglio Ciampi, in carica di Presidente, ha ottenuto un alto indice di gradimento popolare; alcuni sondaggi parlano di 70 – 80%, sigillando quindi una figura di rilievo in cui gli italiani hanno riposto la propria fiducia. E’ il 2006 quando Ciampi si dimette dalla carica di Presidente della Repubblica lasciando spazio al successore Giorgio Napolitano. L’uomo si è spento oggi all’eta di 95 anni in una clinica romana.
“L’abbraccio del Governo alla signora Franca. E un pensiero grato all’uomo delle Istituzioni che ha servito con passione l’Italia. Addio e grazie a Carlo Azeglio Ciampi.” è quanto pubblica sulla propria pagina Facebook Matteo Renzi. Ampio spazio anche a qualche polemica: “È morto Carlo Azeglio Ciampi – dichiara Matteo Salvini – Come per tutti, umano cordoglio e un pensiero alla famiglia.Senza dimenticare però che fu uno dei tanti (da Napolitano a Scalfaro, da Prodi a Monti) a svendere il lavoro, la moneta, i confini e il futuro dell’Italia.”
Vai al contenuto




