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Olimpiadi 2028, Mario Occhiuto scrive al presidente del Coni

Olimpiadi 2028 nel Mezzogiorno d’Italia, Mario Occhiuto scrive a Giovanni Malagò: “Incontrerò presto i Sindaci di Napoli e Bari che sono infatti già d’accordo con me per iniziare a porre le basi della candidatura”

Mario Occhiuto“Comprendo l’amarezza del Coni che poi è l’amarezza di tutti noi per il fatto che il Paese perda questa grande occasione, ma credo sia già tempo di andare oltre, puntando alle Olimpiadi della Magna Grecia per il 2028”.

Lo scrive il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, presidente della Commissione Mezzogiorno dell’Anci, in una lettera al presidente del Coni, Giovanni Malagò.

“Seppure nel sentimento di delusione che segue una decisione di questo genere – aggiunge Occhiuto – il dato che se ne può ricavare può essere paradossalmente positivo: c’è una grande fetta di Paese che non vuole dire no ed è proprio quella, ad esempio, dei territori in cui è sorta la civiltà. Incontrerò presto i Sindaci di Napoli e Bari che sono infatti già d’accordo con me per iniziare a porre le basi della candidatura con deliberazioni consiliari, al fine di presentare entro un anno il progetto. La prima scelta sarà fatta nel 2019, mentre quella definitiva avverrà nel 2021. Per questo vorremmo costruire un evento itinerante con una base fissa e con il coinvolgimento di tutto il Meridione. Le infrastrutture possibili, in concomitanza con i Giochi, avrebbero il potere reale di cambiare il sud ad impatto zero perché ci impegneremmo a costruire percorsi eco sostenibili per le città. Le incompiute che ancora penalizzano il Sud, come le strade statali, le linee ferrate interne, il percorso portuale da Napoli, Taranto fino a Gioia Tauro e Catania, l’auspicata realizzazione in joint venture del Ponte sullo Stretto, trasformerebbero in maniera concreta il territorio”.

Suppongo che anche Renzi – conclude il Sindaco di Cosenza – sarebbe d’accordo con questa ambiziosa iniziativa per rinvigorire l’essenza della Storia che pulsa nelle vene del Mezzogiorno e che può diventare, appunto, il sogno possibile della nostra grande Olimpiade del 2028″.

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