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IGP Olio di Calabria, Bruxelles ne riconosce l'eccellenza

Coldiretti: “In Italia cala del 38% la produzione di olio d’oliva”

Una carestia mondiale quella dell’olio d’oliva, registrata non solo in Italia con un calo del 38% ma anche in Grecia e Tunisia; la Calabria si conferma la seconda regione per produzione

ColdirettiL’allarme sulla produzione di olio d’oliva è lapidario: “crollo del 38% della produzione di olio di oliva in Italia che scende ad appena 298 milioni di chili, un valore vicino ai minimi storici di sempre, con effetti inevitabili sui prezzi”. E’ quanto dichiarato da Coldiretti in base ai dati Ismea/Unaprol presentanti alla Giornata nazionale dell’extravergine italiano che si è tenuta a Firenze.

Il calo non riguarda soltanto il Bel Paese ma anche Grecia, che registra meno 240 milioni di kg (-20%), e Tunisia dove non si superano i 110 milioni di kg (-21%). Si conferma in pole position la Spagna, leader mondiale con la produzione di 1,4 min di kg e a seguire la Turchia con + 33%.

“Il risultato – spiega Coldiretti – è una previsione di produzione mondiale a 2,785 miliardi di chili in calo del 9%, con prezzi che si prevedono in forte rialzo”

Le previsioni Ismea/Unaprol, che classificano l’Italia come secondo produttore mondiale nel 2016/17, indicano la Puglia come principale regione di produzione nonostante il calo, seconda la Calabria seguita dalla Sicilia. Complessivamente nel Mezzogiorno si stima un calo produttivo del 39%, al nord del 10, al centro del 29%, con la Toscana in linea con questa riduzione.

“L’Italia – evidenzia il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo – può contare su oltre 250 milioni di piante di ulivo, su oltre un milione di ettari di terreno coltivato con il maggior numero di olio extravergine a denominazione (44) in Europa e sul più vasto patrimonio di varietà di ulivo al mondo (395) che garantiscono un fatturato di consumo stimato in 3,2 miliardi di euro nel 2015″.

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