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100 volte Blondett

Il difensore del Cosenza, bombardato dagli attestati di stima dei tifosi risponde: “Vivo questa città 24 ore su 24, a lei e a questo club devo molto”

Selfie pre diretta
Selfie pre diretta

L’AFFETTO DEI TIFOSI Quando l’età non conta. In un calcio in cui non esistono più bandiere è raro vedere un calciatore che a soli 24 anni entra già a far parte della storia di un club. E’ il caso di Edoardo Blondett, 101 presenze con la maglia del Cosenza. Da giovane, giovanissima promessa, a veterano e perno della difesa rossoblu. E’ proprio lui a ricordarlo durante la diretta Facebook di “Lupi si nasce“, dove sono arrivati tantissimi messaggi di sostegno, attestati di stima meritati per il roccioso difensore: “Sono arrivato a Cosenza che avevo solo 20 anni, dopo 4 stagioni ho imparato tanto e devo sicuramente qualcosa a questo club e a questa città“.

TITOLARE INAMOVIBILE Quattro campionati per diventare un insostistuibile della retroguardia di mister Roselli. “Il mister presta molta attenzione alla fase difensiva della squadra. Per lui è importante curare ogni aspetto per non prenderle“. Poi ironizza sul presunto difensivismo di cui è accusato spesso il tecnico: “Innanzitutto bisogna ringraziare tutta la squadra se la difesa funziona così bene. Dopodichè ringrazierei il mister per il suo “difensivismo”, permette a me e a Luca (Tedeschi ndr) di fare un figurone“. All’occorrenza schierato anche da terzino sinistro, il difensore proveniente dal settore giovanile della Sampdoria dà il meglio di sè nel suo ruolo più naturale, quello di stopper. Poche le reti al suo attivo, a causa delle rare sortite offensive, il suo compito è prettamente di copertura. “Non sono mai stato un grande goleador, ma nel mese di Novembre ho sempre segnato, mi è rimasta solo la partita di domenica a Siracusa per rispettare questa tradizione“.

LA RIVINCITA SU IEMMELLO Oltre alle innumerevoli prestazioni da incorniciare verrà ricordato sempre dai tifosi bruzi per un momento particolare. Quel ghigno sbattuto in faccia a Iemmello. Colui il quale aveva sbeffeggiato un intero stadio mimando il gesto dell’aquila e diventando un’icola per il popolo catanzarese. Ma la vendetta è un piatto che va servito freddo, e un anno dopo ci pensò Perina a respingere il rigore dell’attaccante che vestiva la maglia del Foggia mandando in brodo di giuggiole il “S.Vito Marulla“. Blondett ricorda così il momento: “Iemmello non si era comportato bene, con quel gesto irrispettoso nei nostri confronti e nei confronti dei tifosi rossoblu. Non c’è stata soddisfazione più grande nel vederlo sbagliare il rigore. Sono molto impulsivo sul campo e ho dovuto per forza urlargli in faccia la mia gioia“. I moralisti avranno avuto da ridire, non sarà stato un esempio di sportività ma, piaccia oppure no, il calcio è anche questo, voglia di rivalsa e attaccamento alla causa.

VOGLIA DI RESTARE QUI I rumors dell’ultimo mercato estivo lo davano per partente, destinazione Ascoli, in serie B. Secondo i più accreditati esperti del settore l’ipotesi non sarebbe da escludere anche nella prossima sessione invernale. Ci auguriamo che le voci non abbiano alcun fondamento. Rimpiazzare il buon Edoardo non sarebbe impresa facile. Ci pensa lui ad allontanare le ombre: “Non avrei nessun problema a rimanere ancora qui, attendo e spero in buone nuove con la massima serenità“.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

Immagine di copertina dell’articolo di Cosenza Channel.

 

 

 

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