Ieri sera la votazione ha così deciso: sarà il governatore Mario Oliverio a giostrare le redini della sanità regionale

In seguito all’emendamento De Luca ha portato su di sé un elevato numero di consensi negativi: M5S, Fi, Lega, Si-Sel hanno ritenuto l’azione confezionata ad hoc per De Luca, sottolineando l’influenza della Regione Campania sul governo nazionale. Ora però a usufruire della norma sarò anche la Calabria, il cui incarico fino ad ora ha visto al vertice Massimo Scura come commissario ad acta e Andrea Urbani come sub commissario.
La scelta di scindere la figura del governatore con quella del commissario era stata fatta dal premier Renzi due anni fa con la legge di Stabilità, provvedimento che lasciò amareggiato lo stesso Oliverio, che accusò il governo di averlo lasciato solo. Ieri però in seguito a una votazione terminata alle ore 23 con 18 sì e 12 no e l’astenuto Bruno Tabacchi, Mario Oliverio, al pari di altri governatori, ritorna al vertice della sanità che assorbe oltre il 70% del bilancio regionale.
Dunque la responsabilità di uno dei settori maggiormente delicati confluirà delle mani di Mario Oliverio: il quale dovrà tenere le redini della regione che si classifica agli ultimi posti delle classifiche nazionali. Cure inadeguate, tempi di attesa prolissi, non rispetto delle norme igienico.sanitarie sono soltanto alcuni dei punti chiave di una sanità vacillante e ancora tutta da recuperare.
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