La Sanità in Calabria presenta lacune da colmare non indifferenti, con 18 sì sarà Mario Oliverio a proseguire il percorso in quanto commissario ad acta

Con 18 sì e 12 no Mario Oliverio riprende le redini della sanità, campo sottrattogli dalla legge di stabilità del 2015, quando a causa di una necessità politica di maggiore trasparenza, il ruolo toccò a Scopelliti; nessuno impedì poi l’arrivo di Massimo Scura che ha dato vita a un lungo braccio di ferra col Presidente regionale.
E dunque ieri Mario Oliverio durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo ospedale della Sibaritide si è posto già come commissario. Ruolo arrivato sulla scia del sostenitore del Sì al prossimo referendum Vincenzo De Luca.
L’unico ostacolo tra il ruolo e i presidenti saranno i tavoli tecnici del Governo, che avranno il compito di valutare ogni sei mesi l’equilibrio dei bilanci sanitari delle due Regioni e l’effettiva erogazione dei Lea (i livelli essenziali di assistenza sanitari). Nel caso in cui dovessero avere riscontro negativo il Consiglio dei Ministri potrà nominare un nuovo commissario ad acta.
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