Con quella di Foggia salgono a 8 le sconfitte stagionali. Si chiude un girone d’andata condotto con parecchie incertezze.

FOGGIA SUPERIORE Un film già visto. Prima l’illusione del vantaggio con una splendida conclusione al volo di Statella imbeccato da un assist al bacio di Ranieri (settima rete stagionale dell’esterno rossoblu), poi la reazione dei padroni di casa che non ha lasciato scampo al Cosenza. Il Foggia così fa un sol boccone dei lupi disputando un secondo tempo perfetto. Troppo piccola la squadra di Roselli al cospetto dei satanelli, peraltro dimezzati dalle numerose assenze. Il forfait della punta Padovan, sostituito da Sarno che ha agito da falso nueve ha scombinato i piani della lentissima difesa silana. Non offrire punti di riferimento nella zona offensiva si è rivelata una mossa vincente per la compagine di Stroppa. La velocità e l’imprevedibilità di Chiricò, Sainz Maza e dello stesso Sarno ha mandato in bambola i vari Tedeschi, Corsi e D’Anna, mentre Blondett, come accade spesso ultimamente, è risultato il meno peggio della retroguardia.
LARGO AI GIOVANI Merita approfondimento lo stato di forma di Luca Tedeschi, lontano parente del roccioso difensore ammirato da qualche anno a questa parte. C’è da capire se ad influire sulle sue grigie prestazioni sia un calo mentale o fisico. Di certo necessiterebbe di rifiatare un pò, le alternative in quel ruolo non mancano, i giovani Meroni e Madrigali scalpitano e sarebbe ora di lanciarli nella mischia quantomeno per provare nuove soluzioni. C’è bisogno di forze fresche, le nuove leve meritano fiducia per sentirsi parte integrante della realtà rossoblu. Non sono stati portati in riva al Crati per fare da comparse. Riguardo a questo bisognerebbe aprire una discussione relativa ai giovani a disposizione di mister Roselli. La Berretti allenata da Tortelli sta giocando un ottimo campionato, ieri è arrivata la terza vittoria consecutiva nel derby con la Reggina.

Da tempo spiccano le doti di elementi come Collocolo e Stranges, ma nonostante tutto non siamo mai riusciti a vederli all’opera in prima squadra. In un campionato difficile come quello di Lega Pro è fondamentale mixare l’esperienza di giocatori più in là con gli anni con la freschezza dei giovani promettenti. Michele Collocolo è un playmaker dai piedi buoni, dotato di personalità e di un’ottima visione di gioco. Il Cosenza visto nelle prime 19 giornate di campionato, con il girone d’andata chiuso mestamente ieri, pecca di una mente che illumini l’azione lì nella terra di mezzo. Prima di gettarsi sul mercato, che necessariamente dovrà portare in riva al Crati diverse pedine per colmare le evidenti lacune della rosa rossoblu, si potrebbe dare fiducia ad elementi di prospettiva che attendono solo di ottenere una chance. Chi può dire che non possano già risultare decisivi nell’ottica di un sistema di gioco stantìo e prevedibile?
Stesso discorso si può fare per Marco Stranges. Il furetto del settore giovanile ha stupito tutti gli addetti ai lavori nel ritiro precampionato di Lorica. Ottima tecnica, velocità negli spazi stretti e capacità di dribbling, tutte doti che il giovane Stranges potrebbe regalare alla prima squadra.
LA CHIUSURA DELL’ANNO CALCISTICO La scossa di cui parlavamo qualche settimana fa non c’è stata, di visibile c’è stato solo un piccolo risveglio dal torpore. Peccato che alle prime difficoltà questa squadra non sappia reagire in maniera adeguata. Perchè non provare a dare entusiasmo inserendo nuova linfa tra i titolari? Il derby è alle porte, non ci aspettiamo di certo tali stravolgimenti nel giro di pochi giorni. Innanzitutto è d’obbligo rimettersi in carreggiata regalando una grande gioia prenatalizia ai tifosi, la vittoria casalinga con il Catanzaro manca esattamente da 31 anni. Subito dopo si farà visita ad un Taranto in ripresa, gli ionici hanno bloccato la corsa della Juve Stabia strappandole un punticino. Il nuovo anno porterà con sè una lunga sosta, necessaria ad operare con celerità e concretezza sul mercato, ma soprattutto a fare una lunga e ponderata riflessione sulle contromisure da adottare per evitare di condurre un campionato mediocre senza particolari ambizioni. E’ proprio questo che si evince dall’atteggiamento mostrato in campo in tante, troppe occasioni.
Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.
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