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Letizia: un allenatore come De Angelis è l’ideale per me

L’attaccante rossoblu tesse le lodi del suo tecnico e ha fiducia nel futuro. “Poche squadre possono annoverare giocatori come i nostri”.

Il selfie con la redazione di Lupi si nasce
Il selfie con la redazione di “Lupi si nasce”

Tony Letizia veste la maglia del Cosenza da poco meno di un mese ma ha impiegato pochissimo tempo ad entrare nelle grazie dei tifosi. Non è arrivato in riva al Crati al top della forma e forse non lo è ancora, il suo contributo però l’ha già dato e non è poco. Ha doti tecniche importanti, condite da una vivacità e da un’esplosività nelle gambe che gli consentono di essere letale negli ultimi 15-20 metri. E’ alla ricerca del suo primo gol con la casacca rossoblu, ci sarebbe riuscito sabato nella sfortunata partita con la Virtus Francavilla se l’arbitro non avesse visto un tocco di mani sul pallone crossato da Statella e spinto in rete proprio da Tony, e se il portiere avversario Albertazzi non si fosse messo a fare il diavolo a quattro, respingendo con bravura ogni sua conclusione nello specchio della porta.

L’attaccante campano dovrà aspettare ancora per regalare la prima gioia ai suoi nuovi tifosi, il cartellino rosso preso nei minuti finali della gara del “Giovanni Paolo II” lo costringerà a stare ai box per un turno e ad escluderlo così dalla lista dei convocati per la partita che vedrà i lupi affrontare l’Unicusano Fondi, diretta avversaria per la lotta playoff. Una grave perdita per mister De Angelis, che su di lui ha puntato per rendere più imprevedibile la manovra offensiva rossoblu. Letizia è già un punto fermo nello scacchiere tattico del tecnico, da esterno d’attacco nel 4-3-3 o da appoggio all’unica punta nel 4-2-3-1 il suo vigore agonistico e la sua pericolosità anche nei tiri dalla distanza lo elevano a uomo in più dell’organico silano.

Ha ereditato la numero 9 da Giuseppe Gambino, all’attaccante ora passato nelle fila del Fondi e prossimo avversario dei silani non ha portato tanta fortuna, ma qui a Cosenza è una maglia che pesa e lui lo sa, anche di questo ha parlato nella trasmissione del martedì Lupi si nasce: “Era la maglia di Marulla e sono a conoscenza dell’importanza che riveste questo nome e questo numero per tutta la tifoseria di Cosenza. A me piacciono le sfide, garantisco che la onorerò sempre con impegno e penso di aver già iniziato a farlo“. Peserà la sua assenza nel prossimo match casalingo, proprio ora che stava mettendo benzina nel suo serbatoio: “Ho fatto una ca…ta nel finale della partita di sabato, ero già ammonito e levare la bandierina del calcio d’angolo è stato un gesto di stizza ma mi è costato caro“.

La prima ammonizione subita contro la Virtus Francavilla (photo Capitone-DiCampi)
La prima ammonizione subita contro la Virtus Francavilla (photo Capitone-DiCampi)

Pagherà amaramente, anche in termini economici, questa ingenuità: “Devo farmi perdonare in qualche modo, domani sera (oggi per chi legge) offrirò una cena ai compagni di squadra“. Il resoconto dei primi 30 giorni in città è positivo: “Ne ho viste tante nella mia carriera, ho vissuto dall’interno l’atmosfera cupa di tanti spogliatoi spaccati. Non è sicuramente il caso di Cosenza, qui il gruppo è molto unito e mi ha accolto alla grande fin dall’inizio“. Parole di stima e di apprezzamento anche per mister Stefano De Angelis: “Mi piace il suo modo di allenare, è un allenatore a cui piace far giocare le proprie squadre. Per un attaccante come me è l’ideale“.

Uno sguardo al passato: “A Matera ho vissuto un gran bel periodo, ero anche ben voluto dalla tifoseria. Qualche problemino invece l’ho avuto a Foggia. L’artefice del mio ingaggio è stato De Zerbi, con l’arrivo di Stroppa non ero più al centro del progetto e giocoforza ho dovuto cambiare aria ma la squadra rossonera resta per me la più attrezzata per il salto di categoria“. Infine la parentesi sul suo Napoli, lui che è grande tifoso e napoletano doc di Scampia: “Sono convinto che passeremo il turno di Champions, il “S.Paolo” darà la giusta carica alla squadra per eliminare il Real Madrid“.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

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