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Addio all’unico Leone senza gabbia

E dopo David Bowie, George Michael ci abbandona un altro mito del panorama musicale: Leone di Lernia autore di una discografia trash che non ha eguali

Leone era l’imperatore del trash con quel frasario inimitabile, sboccato simpatico ma mai volgare. La sua fortuna radiofonica è “Lo Zoo di 105” e tanto lo Zoo deve a Leone, anima pulsante storica insieme a Marco  Mazzoli e Fabio Alisei.

Quello delle 14.00/16.00 era per i radio-ascoltatori il “Dee-jay Time” con Linus a farla da padrone… Dati alla mano con l’avvento dello Zoo in quella fascia oraria Linus dovette soccombere e riconoscere la supremazia di un programma che dava spazio minimo alla musica ma che al tempo stesso nell’arco di un ventennio ha visto passare personaggi inventati, parodie di film e serie televisive, bastardate varie, scherzi telefonici e soprattutto lo sdoganamento del lessico scurrile in radio.

Gli intellettualoidi odiavano lo Zoo definendolo poco educativo e volgare, ma fatto sta che chiunque in età compresa tra i 18 e i 30 anni lo seguiva più o meno assiduamente . Leone lanciò un genere che ancora oggi è in voga: le cover dei pezzi dance : li farciva con parolacce e dialetto pugliese.

Così esclamazioni come “Auz!” e “Adavadai” cominciavano a diffondersi a macchia d’olio. Era cosciente della sua ignoranza e del suo essere tamarro ma compensava con doti di gentilezza e simpatia che contagiavano l’interlocutore di turno… Qualcuno dice che faceva così schifo nel parlare e nel suo presentarsi col capello sintetico laccato, occhialone fondo di bottiglia, grassoccio, vestito con colori improponibili, che lo accontentavano in tutto pur di toglierselo davanti.

E così te lo trovavi in tribuna d’onore a San Siro dietro qualche personaggio famoso pronto a farsi inquadrare da telecamere (soprattutto “Quelli che il calcio” nel periodo Fazio-Ventura) un po’ come un disturbatore che però non disturbava. Oppure lo trovavi nei primi posti a sedere all’Ariston durante il festival di sanremo pur non avendo i soldi per comprare i biglietti. Lui a Sanremo si mormora che ci provò a entrare come partecipante svariate volte senza essere mai preso in considerazione. E intanto lui sfornava cover dance e i suoi pezzi si ballavano e si vendevano.

Fu la radio che lo consacrò: si dice che si andava a mettere sotto le finestre degli studi di Radio 105 quando Mazzoli e C. iniziarono con lo Zoo e lui con il volume dell’autoradio a palla si metteva a ballare . Finchè un giorno si fece coraggio entrò in quello studio e   la prima cosa che disse fu “ vaffancul a sorrata”…era il 1998 e fine al 2008 non uscì più da quello studio diventando il “vecchio di merda “ del gruppo… odiato..orripilante..con alito da alligatore ma sempre vicino a Mazzoli anche quando sono stati sospesi e più volte licenziati per i contenuti volgari di alcune scenette.

Nelle scenette leone dava il peggio di sé allorchè gli facevano recitare battute che per il suo dialetto pugliese diventavano dei veri e propri scioglilingua: parole come smolecolarizzazione,  impuzzolentiscitici,  riaggomitolamelo richiedevano ore e ore di tentativi prima di essere pronunciati correttamente.
Litigò varie volte con Mazzoli e con i componenti del gruppo, ma in Mazzoli vedeva quasi un figlio con cui poter parlare di tutto anche male dei colleghi. Puntualmente registrate Mazzoli mandava in onda le cattiverie diceva sui colleghi.

Lui vittima di scherzi non si scompose nemmeno quando una mattina fu invaso da telefonate di fan che lo insultavamo, lo salutavano, gli chiedevano di tutto…lui con garbo rispose a tutti fin quando gli comunicarono che quelli dello Zoo avevano pubblicato il suo numero di cellulare su facebook… si dice che il numero non lo cambiò mai tanto era l’affetto per il suo pubblico e per i suoi stessi detrattori.

Partecipò all’isola dei famosi e la sua partecipazione fu memorabile: sull’isola sorvolò un elicottero apposta per lui con Mazzoli e Alisei che gli fecero avere beni di prima necessità: una tinta color biondo, lacca per capelli e una bambola gonfiabile.

Fino all’ultimo ha combattuto in silenzio  il suo male che lo aveva portato al ricovero in ospedale qualche settimana fa… e poi proprio quando con un intervento televisivo da casa in cui sembrava essersi ripreso, dopo due giorni …il giorno di Carnevale… Leone è morto????? Noo sarà uno dei tanti scherzi architettati da quegli sciagurati dello Zoo.

Nel frattempo ascolto le repliche di quelle puntate in cui eri Zizzaniaman , oppure quando dovevi attirare l’attenzione di qualcuno e lo chiamavi “ Ohiii ricchiò”… mi assale la tristezza e penso che in fondo hai avuto un grande privilegio nella vita… l’essere unico Leone a vivere fuori dalla gabbia.

“E ora rimane da compiere l’ultima volontà del vecchio… Leo verrò a pisciare sulla tua tomba” (Marco Mazzoli)

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