I rossoblu scenderanno in campo con un modulo più accorto. Domani al “S.Vito Marulla” arriverà la Fidelis Andria, forte di un ruolino di marcia esterno da prima della classe.

Impazza il totoformazione a Cosenza. La seduta di allenamento di ieri disputata a porte chiuse ha mandato nel pallone un pò tutti, stampa e tifosi. C’è chi non ha gradito questa decisione, ritenendola poco opportuna al caso. Altri invece hanno condiviso la scelta, trovandosi perfettamente d’accordo con mister De Angelis e la sua esigenza di non regalare informazioni preziose ai prossimi avversari. La partitella del giovedì, la conferenza stampa del tecnico e la rifinitura odierna sono gli unici riferimenti su cui fondare eventuali previsioni di schieramento. C’è la sensazione che si voglia dare alla squadra rossoblu una connotazione leggermente diversa rispetto al passato.
Attaccare con criterio, sarà questo il mantra dei silani in occasione del match di domani. La Fidelis Andria è una compagine rognosa e compatta, difficile da affrontare, lo dicono i numeri, in trasferta è imbattuta da ben 6 mesi e subisce pochissimi gol. Lo ha ribadito proprio De Angelis: “Hanno la terza miglior difesa del girone, riescono a difendere in 10 e quando c’è la possibilità a ripartire anche con 7-8 elementi“. La vittoria non può più sfuggire ai silani, troppo importanti i 3 punti per ritornare a respirare e per incamerare fiducia: “Quando la vittoria non arriva è naturale che mentalmente diventa un problema, ma i ragazzi hanno lavorato estremamente bene da un punto di vista mentale, dopo la prestazione di Pagani i ragazzi erano sfiduciati per il risultato ma non per la partita: si possono giocare male cinque partite e vincerne cinque e l’autostima va a mille, giocarne bene cinque con risultati alterni e chiedersi perché i risultati non arrivino“. Nonostante i malumori di una parte della tifoseria che auspica un ritorno immediato di Roselli sulla panchina, in settimana il presidente Guarascio ha ribadito il suo totale appoggio e la fiducia incondizionata nelle capacità del trainer romano.

A lui spetta il compito di coltivare questo attestato di stima tramite i risultati. Nelle intenzioni del mister c’è l’esigenza di limitare al massimo i pericoli e le sbavature difensive, causa di troppi gol subiti nelle ultime giornate. Potrebbe esserci un ritorno al 4-4-2 tanto caro proprio all’ex tecnico dei lupi ma con un’interpretazione più offensiva. Il recuperato D’Anna prenderà il posto di D’Orazio, fermato dal giudice sportivo. Difficile che venga gettato nella mischia dal primo minuto Paride Pinna, che ha ritrovato la convocazione dopo il lungo stop. La notizia è il ritorno dell’undici iniziale di Marco Criaco, l’esterno reggino agirà sulla fascia destra di centrocampo, con il conseguente spostamento di Statella sul versante opposto, i due ricomporranno la coppia di laterali che fece le fortune del Cosenza due stagioni or sono. Scoccherà nuovamente l’ora di Cristian Caccetta dopo due panchine consecutive, queste le parole di De Angelis sul capitano: “Caccetta oltre che il nostro capitano è un giocatore essenziale nel nostro gioco“. Accanto a lui nel centrocampo rossoblu ci sarà posto per uno tra Calamai e Ranieri. A Tony Letizia il compito di ispirare la manovra offensiva, al francese Baclet quello di bucare il reparto arretrato andriese.
In ultimo, ma non per importanza, un sentito in bocca al lupo del tecnico ad Emiliano Mondonico, che in occasione dei suoi 70 anni festeggiati ieri ha confessato di essere stato nuovamente “aggredito” dal tumore che sconfisse già qualche anno fa. Mondo allenò il Cosenza nella stagione 2001/2002, in quell’organico figurava proprio Stefano De Angelis: “Vincerà anche questa partita, è una persona eccezionale e sono sicuro che saprà reagire contro questa squadra infame, sta dando coraggio a tutti con le sue parole“.
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