Ennesima bocciatura in blocco per tutta la vecchia guardia rossoblu. Si salvano in pochi, buona la scossa data dall’ingresso in campo di Cavallaro.

PERINA 6 (Incolpevole): Merita la sufficienza anche se ha subito quattro gol. Continua a pagare gli svarioni tragicomici del pacchetto arretrato.
D’ANNA 4,5 (Spaesato): Al rientro dopo lo stop nel suo ruolo naturale sbaglia praticamente tutto. Non riesce mai a mettere al servizio della squadra la sua esperienza.
TEDESCHI 4 (Tracotante – Game Over): Ennesima prestazione raccapricciante che conferma la sua palese involuzione rispetto allo scorso campionato e che costa l’ennesimo risultato. Alle parole irritate opposte ai microfoni domenica scorsa nel post partita contro la Fidelis Andria non ha fatto seguito una performance degna/ dignitosa/idonea a giustificare la sua stizza.
BLONDETT 4 (Imbarazzante – Game Over): Anche per lui valgono molte delle considerazioni espresse per il suo compagno di reparto in ordine alla (scarsissima) qualità della prestazione. Costantemente e colpevolmente in ritardo, lentissimo, non opta mai per la scelta giusta. Sul quarto gol stabiese viene saltato con estrema disinvoltura dall’avversario mostrando quella che in questa stagione sembra la sua posa preferita: la bella statuina.
D’ORAZIO 5 (Inefficace): Nel primo tempo fa vedere qualcosa di buono ma col passare del tempo la sua fiamma si estingue. Paga senza dubbio l’estrema inadeguatezza dei suoi compagni di difesa che, soprattutto oggi, avrebbero messo in difficoltà anche Paolo Maldini.
CALAMAI 5,5 (Impreciso): Corre tanto e si impegna ma non riesce a trovare la sua dimensione in un ruolo del centrocampo per lui inedito. Da lui ci si aspetterebbe sempre qualcosa di più, soprattutto con tiri dalla distanza. Oggi non riesce ad incidere come in altre occasioni.
CACCETTA 4 (Improponibile – Game Over): Ennesima prova asettica, minuscola, soporifera, inadeguata. Commette errori grossolani e mette costantemente in difficoltà i compagni con passaggi rischiosissimi ed improbabili. Di certo non dimostra di essere il leader, l’uomo guida, ergo di meritare la fascia di capitano.
MUNGO 6,5 (Ritrovato): Uno dei pochissimi ad approcciare bene all’incontro ed a condurlo con l’intensità dovuta. Non tira mai indietro la gamba, battagliando in mezzo al campo per 95 minuti e sfiorando anche il gol dell’ipotetico 3-3 con una cannonata respinta miracolosamente dall’estremo difensore avversario.
STATELLA 4 (Discontinuo): E’ arduo assegnare un voto ad un giocatore che, seppure in campo fino alla fine, mai si è visto. In questo campionato non conosce mezze misure: devastante oppure snervante. Oggi la sua totale ed ingiustificata assenza dalla partita è stata snervante.
LETIZIA 4,5 (Incompiuto): Sembra partire col piede giusto e con l’impegno giusto. Gradirebbe essere servito palla a terra e in profondità ma i compagni non riescono ad accontentarlo. Alla lunga ciò fa di lui un corpo estraneo e spinge De Angelis a sostituirlo.
BACLET 6,5 (Opportunista): Realizza una doppietta che per venti minuti infiamma il “Marulla” che sogna la grande rimonta. E’ un attaccante che, in un modo o nell’altro e tra alti e bassi nel corso della stessa partita, cerca di capitalizzare a suo modo le occasioni che gli capitano. Oggi, nell’abulia generale, è sicuramente tra i migliori.
DALLA PANCHINA

CORSI 6,5 (Grintoso): Corre, si impegna e mette quella grinta e quella voglia che manca ai suoi compagni. Cerca di far qualcosa, nei limiti delle sue possibilità, per risvegliare la squadra da un torpore inspiegabile. Riesce anche ad operare dei traversoni insidiosissimi che avrebbero meritato miglior sorte (e un bomber in grado di trasformarli in gol).
CAVALLARO 6,5 (Imprescindibile): Anche se entra in un momento delicato della partita ci mette tutto sè stesso per dare una scossa alla squadra. E’ l’elemento più tecnico dell’organico rossoblu, un giocatore di calcio a tutti gli effetti e si vede. Dalle sue finte e dai suoi cross nascono sempre pericoli ed anche uno dei due gol di Baclet. Prezioso anche in fase di copertura (di disattenzioni/orrori di posizione dei suoi compagni che di mestiere fanno i difensori).
MENDICINO 5 (Impalpabile): Non dà il medesimo apporto degli altri due subentranti. A parte qualche spizzicata preziosa per il compagno sembra decontestualizzato. Ancora non si riescono a capire quali siano le sue caratteristiche
Allenatore DE ANGELIS 4 (Pavido): Di là della filosofia e dalle idee alla fine contano i numeri ed i risultati pratici. Parecchi dubbi sovvengono in ordine ad alcune scelte iniziali ed in itinere. Ci sono alcuni giocatori a cui farebbe benissimo una vacanza in panchina per schiarirsi le idee e per riflettere su cosa significhi giocare con la gloriosa maglia dei lupi. Simili decisioni appaiono ai più inevitabili.
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