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La schiettezza di Allan Baclet: “Questa situazione è solo colpa nostra”

L’attaccante francese ad un passo dal suo record personale di 12 gol. I lupi si aggrappano alle sue capacità realizzative per risollevarsi.

Baclet nella redazione di Cosenza Post
Baclet nella redazione di Cosenza Post

Nato a Parigi e cresciuto nella periferia della capitale francese ma di origini ghanesi, Allan Baclet ha condotto gran parte della sua carriera in Italia dove è arrivato giovanissimo, appena pochi mesi dopo aver raggiunto la maggiore età. Di gavetta ne ha fatta tanta, a partire dal Russi, formazione di serie D con cui esordisce siglando 8 reti. È qui che si fa notare dall’Arezzo che lo acquista e decide di fargli fare le ossa girandolo in prestito al Gela in serie C2. Nel 2006 inizia un’esperienza biennale con la maglia della Juve Stabia, in maglia gialloblu lascia un buon ricordo. Dopodiché torna in Toscana con la società che ne detiene il cartellino e un campionato da titolare con 11 gol in 26 partite gli consente di attirare le attenzioni del Lecce.

Con i salentini spicca il grande salto in serie B ed è subito protagonista con una prestazione super, infatti nel match di Coppa Italia contro il Vico Equense realizza un poker, record ancora imbattuto nella lunga storia della società giallorossa. Da quel momento in poi il resto della sua carriera sarà contraddistinto da un lungo giravagare e da alcuni infortuni, tra cui quello più pesante che lo costringe ad un lungo stop per la rottura del legamento crociato e che lo condizionerà non poco. Non sempre irreprensibile fuori dal terreno di gioco, celebri alcune marachelle combinate quando giocava con il Vicenza. A quasi 31 anni giunge in riva al Crati dopo una buona stagione al Martina in cui va a segno 12 volte, domenica in occasione della gara persa in casa con la Juve Stabia realizza una doppietta che lo manda in doppia cifra per il secondo anno consecutivo. Ha ancora 8 partite per rimpinguare il suo bottino e magari eguagliare e superare il suo record di segnature, stabilito proprio a Martina Franca.

Con la maglia della Casertana, stagione 2013/2014
Con la maglia della Casertana, stagione 2013/2014

Nel giro di una settimana incrocierà le strade di due compagini che hanno caratterizzato il suo passato, Juve Stabia prima, Casertana poi. Con i falchetti il colored francese ha partecipato alla promozione dalla seconda divisione alla lega pro unica nella stagione 2013/2014. Dai microfoni di Lupi si nasce (clicca qui per vedere la puntata) ricorda così le sue esperienze nelle squadre campane: “Con la Juve Stabia ho vissuto due anni bellissimi e ho ottimi ricordi di quella città, ho sentito molto il match soprattutto all’andata. Con la Casertana è diverso perché sono rimasto di meno ma non esulto mai quando mi capita di segnare alle mie ex squadre“. Qualche rimpianto per la sua carriera c’è ancora: “Forse in alcuni momenti avrei potuto fare delle scelte diverse, come quando decisi di andare a Novara, ambiente troppo freddo per i miei gusti, non a caso ho sempre preferito giocare al sud. Ho pagato anche alcuni infortuni, su tutti la rottura del legamento crociato. Da qualche anno mi sono detto “basta ca….te” e mi sento un atleta nuovo“.

La popolarità di mister De Angelis è calata dopo gli ultimi risultati negativi, ci pensa lui a tirare le parti del tecnico: “È un allenatore molto scrupoloso, che studia ogni piccolo particolare 24 ore su 24, riesce a darci sempre tante indicazioni su come affrontare le partite, se non riusciamo a mettere in atto i suoi dettami è solo colpa nostra“. L’ultima dichiarazione è sul prossimo impegno al “Pinto” di Caserta: “Non abbiamo scelta, puntiamo alla vittoria, dobbiamo assolutamente tornare dalla trasferta di domenica con i 3 punti“.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

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