E’ stato ritrovato all’interno del cimitero di Luzzi, in provincia di Cosenza, il caprone che aveva ferito un anziano in visita ai suoi cari estinti
Il pensionato ha riportato una prognosi di dieci giorni, a causa delle ferite inferte dalle corna del caprone, lunghe all’incirca una trentina di centimetri. Il ritrovamento è stato opera di tre amici, i quali si sono volutamente messi sulle tracce dell’animale, l’hanno reso inoffensivo, prendendolo per le corna, e l’hanno catturato.

Dopo aver udito le grida dell’anziano, anche la sua consorte ha cercato aiuto. La fortuna ha voluto che in quell’istante, all’interno del cimitero, si trovasse una persona che ha subito prestato soccorso alla vittima.
Il pensionato è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale dell’Annunziata, dove i medici hanno verificato la presenza di ferite e contusioni alla gambe, riportando una prognosi di 10 giorni e prescrivendogli riposo assoluto.
Tutto è bene ciò che finisce bene. Tuttavia, lo spiacevole episodio ha riportato a galla un problema serio per i visitatori del cimitero di Luzzi, ovvero la mancanza di sicurezza per le persone che si recano al cimitero, le quali rischiano di essere aggredite da animali che pascolano nelle vicinanze e si intrufolano indisturbati nel cimitero. Un problema che andrebbe risolto mettendo sotto controllo gli accessi al cimitero.
Il caprone, invece, è diventato la celebrità del giorno: oltre ad una foto su facebook insieme ai tre uomini che l’hanno catturato, anche le prime pagine dei quotidiani locali.
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