Attilio Chianello e Salvatore Giannone arrestati per aver tentato di estorcere denaro ad un imprenditore edile. Ad entrambi sono stati concessi i domiciliari
In giornata sono stati eseguiti due arresti a carico di Attilio Chianello, 33enne di S.Lucido, e Salvatore Giannone, 51enne commerciante di Fuscaldo. L’operazione è stata condotta dalla squadra mobile di Cosenza e segue all’ordinanza emessa dal GIP di Catanzaro Antonio Battaglia. L’inchiesta in questione, condotta dalla Procura Distrettuale di Catanzaro, ha accertato la colpevolezza di Chianello e Giannone in merito ad un tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore edile.

Secondo le indagini i due, attualmente posti agli arresti domiciliari, avrebbero tentato di ottenere del denaro da un imprenditore edile attivo nel cosentino minacciandolo con modalità tipicamente mafiose. La vittima si era aggiudicata dei lavori relativi ad un appalto pubblico nel comune di Rende, per poi subappaltarle alla Eurocostruzioni Srl, impresa di cui Chianello è di fatto amministratore. Successivamente da parte dell’accusato è partita una richiesta estorsiva di un’ulteriore somma di denaro equivalente a 27.000 euro.
Giannone, puntando sulla sua appartenenza alla cosca dei Perna, ha rincarato la dose unendosi a Chianello e pretendendo dalla vittima il pagamento immediato di questo denaro. Da qui l’aggravante delle modalità mafiose all’accusa di tentata estorsione.
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