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Giudice col martelletto

Agenzie Entrate Riscossioni: estratto di ruolo impugnabile se non si prova l’avvenuta notifica

Con la sentenza n.1144/2017 del 12.10.2017 il Giudice di Pace di Cosenza, nella persona della Dott.ssa Angela Napolitano, si è pronunciato favorevolmente sul ricorso proposto dal Sig. Le Pera Vincenzo, rappresentato e difeso dal Team Legale Candini – Cortese, avente ad oggetto l’opposizione a ben dieci estratti di ruolo relativi al carico esattoriale emesso da Agenzia delle Entrate Riscossione (Ex Equitalia).

Tribunale
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Si tratta dell’ennesimo colpo inflitto al Concessionario, il cui credito, previa qualificazione dell’azione introdotta come opposizione ex art.615 c.p.c., è stato dichiarato “non dovuto” per assenza di regolare titolo esecutivo ed intervenuta prescrizione

. Il procedimento in questione, durato meno di un anno, ha visto impegnate due contrapposte “fazioni”: concessionario e contribuente, ciascuna con un unico obiettivo: sentir accogliere le proprie ragioni e vedere riconosciuti i propri diritti, utilizzando ogni mezzo giuridicamente valido.

Il Team Legale Candini-Cortese, all’esito del procedimento e di un’attenta analisi degli atti, aveva rassegnato le proprie conclusioni chiedendo alla Dott.ssa Napolitano di sospendere gli estratti di ruolo rappresentanti le cartelle esattoriali ed accertare l’intervenuta prescrizione dei crediti oggetto degli stessi, con conseguente annullamento ed inesigibilità delle cartelle impugnate.

Dal canto suo l’Agente di Riscossione aveva sollevato eccezione di carenza di legittimazione passiva al giudizio, rigettata dalla Dott.ssa Napolitano, tenuto conto dell’oggetto dell’azione giudiziaria e degli effetti della stessa “nei rapporti interni tra la società e l’Ente impositore”.

Nella sentenza in commento, sposando pienamente la tesi difensiva adottata dai procuratori del contribuente, il Giudice ha evidenziato come l’Agente di Riscossione, costituendosi in giudizio, non abbia dato prova della notifica delle cartelle esattoriali indicate nei singoli estratti di ruolo, impedendo di affermare con certezza quale fosse l’effettiva data della notifica né se questa si fosse perfezionata.

La giurisprudenza di merito, condivisa apertamente dall’Autorità Giudiziaria investita del caso, è infatti “granitica” nel ritenere impugnabile l’estratto di ruolo ogni qual volta la società di Riscossione, come nel caso di specie, non dia prova della preventiva notifica della cartella indicata nell’estratto di ruolo.

Proseguendo nel merito della vicenda, ha inoltre sottolineato come gli Enti impositori interessati non abbiano dato prova della notifica dei titoli sottesi alle cartelle esattoriali antecedentemente alla richiesta di iscrizione a ruolo e ha dichiarato la prescrizione del credito vantato dal concessionario che, trattandosi di sanzioni amministrative e violazioni al Codice della Strada, risultava soggetto a termine di prescrizione quinquennale.

Il giudizio si è quindi concluso con la vittoria del contribuente, un duro colpo per l’Agente di Riscossione, condannato al pagamento delle spese e piegato sotto il peso delle sue stesse debolezze, che non sono sfuggite all’occhio attento del Team Legale Candini – Cortese, che ha messo a punto una strategia difensiva rivelatasi senza alcun dubbio vincente.

Team Studio Legale Candini – Cortese: Dott. Mauro Candini, Avv. Stefania Cortese, Dott.ssa Mara Tutolo ed Avv. Debora Chironi

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