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Consigliere Gravina

La denuncia di Gravina contro i sindaci di Cosenza e Rende: nessun segno di dialogo con Montalto Uffugo

L’area in cui ricade il comune di Montalto Uffugo non sembra essere interessante per nessuno. E’ quanto emerge dal dibattito attuale a partire dalla tre giorni organizzata all’Unical dal titolo Cantiere Calabria da cui sono emersi importanti annunci in merito alle opere pubbliche infrastrutturali che riguarderanno l’area urbana e non solo.

I sindaci Manna e Occhiuto
I sindaci Manna e Occhiuto

Né nell’accordo di programma sottoscritto soltanto con i due sindaci di Cosenza e Rende pochi mesi fa per l’avvio dei lavori della metropolitana leggera, né tantomeno nelle recenti dichiarazioni rese dall’assessore regionale ai trasporti Musmanno e pedissequamente riprese dal Sindaco di Rende, si tiene conto delle esigenze e delle opportunità che il territorio montaltese possiede e di cui tutti, a cominciare dal Presidente Oliverio, sono a conoscenza.

Trovo urgente ed improcrastinabile che il Sindaco di Montalto, chieda la convocazione di un tavolo istituzionale alla presenza di tutti gli Enti coinvolti (Regione, Provincia, Anas, Unical, Comune di Rende), per fare chiarezza sulle modalità di attuazione delle opere di realizzazione dello svincolo autostradale di Settimo di Rende e particolarmente sulle conseguenze che le stesse avranno sulla viabilità nel territorio di Montalto dove soltanto la vecchia arteria della S.S. 19, dovrebbe assorbire interamente il traffico in uscita verso nord.

Se davvero si intende mettere mano ad una seria programmazione infrastrutturale, è arrivato il momento di definire con chiarezza anche la questione relativa al collegamento con l’Unical mediante la realizzazione del ponte sul fiume Settimo poiché non può essere sfuggito al Presidente Oliverio, assieme al quale io stesso ho effettuato molteplici sopralluoghi quando era a capo della Provincia, l’esistenza di un accordo di programma sottoscritto all’epoca, che impegnava il comune di Rende, la Provincia, l’Unical e il comune di san Vincenzo la Costa alla realizzazione dell’opera.

Discorso a parte inoltre meriterebbe anche la vexata questio del nuovo Ospedale su cui proprio tutti stanno dibattendo in questo momento senza minimamente tenere conto delle imponenti opportunità scientifiche che al nuovo nosocomio potrebbero derivare dalla sua vicinanza all’area universitaria.

Senza tema di smentita, ritengo che il territorio posto a nord dell’Unical, ancorché fuori dalla città di Cosenza/Rende, possa e debba offrire spazi ampi e facilmente raggiungibili attraverso tutti i mezzi di comunicazione (auto, treno e metropolitana), come avviene d’altronde per i maggiori centri sanitari d’eccellenza in Italia e in Europa.

Trovo francamente asfittico ricondurre il dibattito sull’individuazione della sede ospedaliera ad una difesa del centro storico di Cosenza come mi sembra di capire dalle dichiarazioni del Sindaco Occhiuto.

Anche su questo attendiamo di conoscere le posizioni del Sindaco di Montalto e le iniziative che vorrà intraprendere per inserirsi a pieno titolo nel dibattito in corso.

Spetta agli attuali amministratori comunali, ai quali non si farà mancare il nostro sostegno per tutte queste cause, rivendicare con forza la necessità di inserire nella programmazione infrastrutturale di livello sovracomunale tutte quelle importanti opere di cui il territorio ha urgente necessità non solo nell’interesse dei residenti ma della vasta popolazione di tutta l’area urbana e della valle del Crati.

Invito pertanto il sindaco di Montalto a valutare con estrema severità il comportamento dei primi cittadini di Cosenza e Rende, da cui non pervengono segnali di collaborazione e di dialogo, e a richiedere con immediatezza un incontro di concertazione e di programmazione vasta che io stesso, per la parte che mi compete provvederò a sollecitare al Presidente della Provincia Franco Iacucci.

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