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Top & flop: le pagelle di Catania-Cosenza

SARACCO 5 (Pollo): Non disputa una gara negativa ma subisce il gol che rimette in partita il Catania da vero pollo. Ammesso che vi fossero il fuorigioco e l’ostruzionismo di Mazzarani, “un si puannu abbuschà si gol” nel calcio professionistico.

BONIOTTI 5,5 (“Spagnusu”): Degli under in campo è quello che mostra maggior paura e minor precisione. Comunque, va incoraggiato. Avrà altre chances.

PASQUALONI 6 (“Avutu e spìertu”): Gioca una buonissima gara senza commettere sbavature. Nel secondo tempo chiude ogni varco e non disdegna “ancunu cavuciu ch’è sempre buanu”.

PASCALI 6,5 (“Ciùatu”, in senso buono): Ritorna titolare al “Massimino” e si presenta “cu nu bellu mustazzu”. Nella prima fase del match regala qualche brivido ai tifosi rossoblù ma poi decide che è arrivato il momento di sfoderare una grande prestazione.

PINNA 5 (Involuto): Che fine ha fatto il terzino che corre come un treno per tutta la fascia di sinistra? Quello con i piedi buoni che confeziona cross a iosa? Ad oggi è un generatore permanente di “cappellate”. “Ma chill’è pigliatu?”.

La gioia di Luigi Liguori (photo Russo-Furrer)
La gioia di Luigi Liguori (photo Russo-Furrer)

COLLOCOLO 6,5 (Meritevole): Gioca una partita importante, di sostanza ma anche di forma. Le sue lunghe leve gli consentono sovente di arrivare sul pallone prima degli avversari. Ha mostrato personalità anche provando dei tiri dalla distanza. Deve tornare in pianta stabile in prima squadra.

LOVISO 5,5 (Statico): Forse meriterebbe anche la sufficienza ma suscita rabbia vederlo trotterellare in mezzo al campo e limitarsi al compitino come se fosse uno qualunque e non uno dei migliori centrocampisti di tutta la serie C.

TROVATO 6,5 (“Chi personalità stu guagliune!”): Partita pazzesca: conferma le sue qualità tecniche offendo giocate preziose. Tampona, costruisce, rifinisce e conclude. Il Cosenza può e deve contare sul suo talento.

BRUCCINI 5 (Invisibile): Sul serio, ha giocato? Impalpabile, invisibile, molle.

MENDICINO 5 (Svogliato): Prova a muoversi un po’ e a lavorar di sponda ma risulta inefficace. “Ha fattu u sforzo!”.

LIGUORI 7+ (“Na zicca”): Nel primo tempo prende le misure al campo ed agli avversari. Nella ripresa è letale: firma due gol d’autore e regala giocate e movimenti importanti. Ci ha messo un po’ per mettere in mostra le sue qualità ma, come si dice, meglio tardi che mai.

DALLA PANCHINA

STATELLA 4 (Confuso): Sembra programmato per eseguire un’unica operazione: testa bassa e correr via. Se non se ne creano i presupposti, “un ci capiscia nente e fa sulu danni”. Spreca incredibilmente un paio di contropiede invitanti per segnare il terzo gol.

Le indicazioni di mister Braglia (photo Russo-Furrer)
Le indicazioni di mister Braglia (photo Russo-Furrer)

BACLET 4 (“Nun signa chiù”): Ha diverse buone occasioni per andare in gol (una clamorosa a pochi metri dalla porta) o per far segnare i compagni ma le spreca malamente. Sinceramente è un giocatore indecifrabile, anche nel modo di stare in campo. Dico solo che sono trascorsi 227 giorni dall’ultimo suo gol su rigore (Cosenza – Siracusa 1-2) e 248 giorni dagli ultimi gol su azione (doppietta in Cosenza – Juve Stabia 2-4). “E tutte i dua vote amu abbuschatu”.

CORSI 6+ (Fondamentale): Entra ed assume le vesti del suo antico ruolo di combattente di centrocampo. Porta con sé la grinta necessaria per consentire ai compagni di vincere la partita e, con ciò, di passare il turno.

All. BRAGLIA 6+ (Saggio): La vittoria a Catania è un toccasana. Dopo la brutta sconfitta nel derby ci voleva e consente di preparare al meglio la delicata sfida casalinga di sabato contro la Sicula Leonzio. Saggia la decisione del mister di dare spazio agli under, molti dei quali si sono dimostrati più che all’altezza della situazione. Infatti, questi ragazzi hanno messo in campo fame, voglia e grinta. Tutte cose che i grandi dimenticano puntualmente negli spogliatoi prima delle partite. Per gennaio si prospetta una mezza rivoluzione e mi chiedo: “unn’è ca ancuna risorsa importante l’avimu giù intr’a casa?”. Sicuramente, molti under meriterebbero di giocare fin da subito con continuità. Tanto, se l’alternativa è “fa iocà ancunu muarto d’over”, significa che non c’è alternativa.

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