“Il giornalismo può svolgere un ruolo importante nella lotta contro la violenza sulle donne. E può svolgerlo con l’unica arma che possiede, la parola”. Così Mario Tursi Prato, Presidente del Movimento Calabrese “Giornalisti d’Azione”, nell’Auditorium dell’Istituto scolastico “Da Vinci – Nitti”, di Cosenza, ha aperto l’incontro con gli studenti, moderato dalla giornalista Carla Sabato, dedicato alla “Giornata internazionale della lotta alla violenza sulle donne”.

Sono tanti i tipi di violenza a cui possono essere sottoposte le donne, ma anche gli uomini, come ha sottolineato la psicologa Rossella Palmieri, particolarmente esperta in problemi di stalking “a cui – ha detto – sono sottoposti anche gli uomini, e che determinano, alla stregua di tutti le altre manifestazioni di violenza, psicopatologie che possono segnare la vita intera”.
L’appuntamento di questa mattina rientra nell’ambito dei laboratori di giornalismo che “Giornalisti d’Azione” ha attivato e attiverà in tantissime scuole della Calabria, laboratori coordinati dalla giornalista Mariapia Volpintesta che, a proposito di violenza sulle donne, in particolare “femminicidio”, ha scritto un libro, dal titolo “Ti amerò più della tua stessa vita”, ha evidenziato come “quello che oggi chiamiamo ‘femminicidio’ è un fenomeno sociale che esiste da sempre e che si ripropone con le stesse caratteristiche”.
Volpintesta ha estrapolato due delle storie raccolte nel suo libro e la ha narrate ai ragazzi. L’apertura dell’incontro ha registrato la proiezione di un video dell’artista multimediale Maria Rosaria Cozza, sul tema del corpo segnato dal trauma, l’unica artista calabrese selezionata per il progetto “Artefatto”, nato dai Poli di aggregazione giovanile del Comune di Trieste, progetto ha come obiettivo un percorso indirizzato alla valorizzazione e alla scoperta dei giovani talenti, alla promozione e allo sviluppo dell’arte contemporanea.
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