E chi se lo sarebbe mai aspettato? Di vedere il Cosenza infrangere in una soleggiata ma fredda domenica di dicembre una serie di tabù: realizzare in una sola partita 4 gol (quasi più di tutti quelli messi a segno nelle prime 17 giornate di campionato), ammirare l’attaccante principe Allan Pierre Baclet che non si limita a rompere il digiuno mettendo a segno il primo centro stagionale ma ne fa addirittura tre, annientare un avversario, la Virtus Francavilla, ritenuto temibile e invece rivelatosi più fragile del previsto, godere per la prima gioia di un altro elemento fin qui poco appariscente ma di sicura classe come Gennaro Tutino.
Il tutto in una giornata che non nasceva sotto i migliori auspici, per la rete del vantaggio dei pugliesi realizzata da Madonia su un’indecisione di Perina, ma soprattutto per la forzata assenza di Mungo e Bruccini, due dei calciatori di maggior classe dell’organico rossoblu. La schiacciante vittoria per 4-1 infonde segnali incoraggianti: il Cosenza ha finalmente imparato a far male agli avversari, a punirli lì dove hanno evidenziato delle lacune. Tutto d’un tratto la squadra di Braglia ha iniziato ad approfittare delle incertezze altrui, ha colpito e sfoggiato la superiorità tecnica che tutti gli addetti ai lavori le attribuivano ma che fin qui era rimasta nascosta sotto le macerie accumulate in mesi di cataclismi.

Senza andare troppo a ritroso nel tempo se l’avesse fatto una settimana fa sarebbe uscita dal catino del “Marco Lorenzon” con 3 punti in saccoccia, ma quel che è fatto è fatto e d’ora in poi sarà cosa buona e giusta mantenere il cinismo mostrato ieri in un “S.Vito Marulla” spettrale.
Dovrà farlo a partire da domenica prossima in quel di Trapani, dove non ci sarà il rinato Baclet, che verrà squalificato dopo l’ammonizione discutibile comminatagli dall’arbitro Cudini. Il colored francese è la vera star del match, si è superato realizzando un “hat trick” di pregevole fattura: cucchiaio dolcissimo su Albertazzi proteso a coprire lo specchio della porta, penalty preciso e potente con uno schiaffo alla parte bassa della traversa, piattone da bomber consumato e capriola da circense. Era stato abile profeta il tecnico Braglia durante la conferenza stampa alla vigilia della gara: “Vedrete che appena Baclet si sbloccherà i gol fioccheranno”.
Il peso d’attacco verterà così sulle spalle di Tutino (a proposito, che notizia segnare nel tabellino i gol di due attaccanti rossoblu!): lo assisterà Ettore Mendicino, nella speranza che anche “SuperMendo” riesca a guarire dall’anemia contagiosa da cui era affetto l’intero reparto offensivo dei lupi.
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Immagine di copertina dell’articolo Rosito.
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