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Top & flop: le pagelle di Catania-Cosenza

Il migliore in campo scelto dai followers di “Lupi si nasce” è DOMENICO MUNGO: 207 il totale dei votanti, 151 (il 73%) hanno espresso la loro preferenza per il jolly rossoblu, i restanti 56 (il 27%) hanno optato per MATTIA TROVATO.

SARACCO 6,5 (Croce e delizia): Avrebbe meritato un 7 pieno perché autore di tre autentici miracoli. Tuttavia, pesa tantissimo l’errore di attenzione sul gol siglato da Barisic che rinvigorisce un Catania in stato comatoso, rimettendolo in corsa. Nu gol i fissa.

IDDA 7+ (Impeccabile): Roccioso e tignuso al punto giusto. La gara del Massimino era per uomini duri e lui lo è stato. Cura macelleria “Idda” raperta, u Cusenza arriati è tuastu.

DERMAKU 7+ (Granitico): Gioca una gara di grande sostanza e non disdegna disimpegni di classe. Il gigante italo-albanese è un signor difensore e non ha paura di nulla. Stava puru arrivulannu a Lodi ca dava i numeri, evidentemente non cosciente i chini avia davanti.

PASCALI 7+ (Monumentale): Blocca ogni avanzata degli etnei con una grinta fuori dal comune. È un muro. Si sacrifica, lotta e, senza fronzoli, ripulisce la propria area di rigore con precisione chirurgica. Si vida ca sé forgiatu in Scozia.

Dermaku a muso duro su Lodi (photo Russo)
Dermaku a muso duro su Lodi (photo Russo)

CORSI 6,5 (Puntuale): Gioca un primo tempo di assoluto livello. Sempre puntuale nell’accompagnare i compagni nelle azioni offensive ed accorto, come sempre, in fase difensiva. Maglia sudata e fascia di Gigi onorata anche al Massimino. Bravissimo Angiulù.

BRUCCINI 7+ (Raffinato): L’eleganza del suo stile è merce rara in serie C, cioè na categoria prevalentemente, i macelleria. È in grado di fare la differenza, come accade nel primo tempo. Fulmina Pisseri con una punizione eseguita magnificamente, calciando il pallone rasoterra, facendolo passare sotto la barriera e piazzandolo all’angolino basso. Nel secondo tempo accusa un po’ di stanchezza. Ni c’ha fattu crida Brus.

PALMIERO 7 (Insostituibile): È l’unico tessitore di gioco. Non a caso, quando esce dal campo u Cusenza si stuta. La sostituzione è stata forzata poiché il ragazzo ha preso una botta. Chi picciu!

TROVATO 7,5 (Portentoso): Ripaga la fiducia di Braglia con una prestazione da incorniciare. Classe, tecnica e sostanza al servizio della squadra. Sfiora il gol in due circostanze e lo avrebbe meritato. Signori e signore: amu trovato a trovato. Numeri di alta scuola. Continua così!

D’ORAZIO 5 (“E’ rimastu a Cusenza”): Incappa in una giornata negativa. U Catania supa chira sinistra ha trovatu praterie. Purtroppo si è lasciato infinocchiare in troppe circostanze. Confeziona, in collaborazione con Saracco, nu bellu regalino pi Barisic in occasione del gol dell’1-2.

MUNGO 7+ (Favoloso): Torna titolare dopo tanto tempo e dimostra di essere il valore aggiunto del Cosenza. Ancunu tagliaturu paventava la problematicità di averlo in rosa ma uno come lui non è mai un problema, bensì una risorsa. Devastante nel primo tempo, nel corso del quale sigla il gol dello 0-1 con un’azione personale alla Kakà. Forse Braglia lo toglie dal campo troppo presto nella ripresa.

BACLET 6,5 (Prezioso): Mantiene in apprensione la difesa catanese e svolge un lavoro incredibile al servizio della squadra. Favorisce ottimamente gli inserimenti dei suoi compagni. Grande sacrificio fino alla sostituzione poiché…avia finitu a birra.

DALLA PANCHINA

OKEREKE 5 (Inconcludente): Il ragazzo va aiutato. Probabilmente ancora unn’ha capitu cumu si ioca in serie C (visto che ha sempre militato in cadetteria), però il fisiologico adattamento non può giustificare la sua totale assenza dal campo. S’è vistu sulu picchì cumminava mmualici. Eppure l’obiettivo era quello i chiuda a partita in contropiede, magari cu na mpizzateddra sua.

Alain Pierre Baclet (photo Rosito)
Alain Pierre Baclet (photo Rosito)

TUTINO 4,5 (Evanescente): Anche lui non incide da subentrato e ciò scombussola i piani bragliani. Avrebbe meritato un 5 come Okereke ma li dugnu mianzu voto i menu picchì aru novantaduesimo un pò fa l’egoista e sprecà n’occasione i chira pi vincia a partita. Dopo aver marcato il difensore, avrebbe dovuto cercare il compagno a rimorchio per la battuta a rete. Bisogna essere concreti ed, anche, altruisti in quelle circostanze.

LOVISO s.v.

RAMOS s.v.

All. BRAGLIA 6,5 (Alchimista): Arriva a Catania con due defezioni importanti. Perez e, soprattutto, Calamai sono per lui insostituibili. Ma si rimbocca le maniche e, sorprendendo un pò tutti, mette in campo una formazione piena di “inediti”. Il primo tempo offerto dalla squadra e, in specie, le prestazioni eseguite dai singoli come Trovato, Mungo e Baclet, dimostrano ca, ara fine, tena sempre ragiune Braglia. Se alla vigilia mi avessero proposto il pareggio al Massimino, lo avrei accettato (un mi pigliati ara lettera, unn’è na notizia i reato ma sulu n’esempio). Tuttavia, per come si è sviluppata la partita alla fine questo pareggio lascia i tifosi con l’amaro in bocca. Un Cosenza in vantaggio per 2 reti a 0 a Catania che si fa rimontare due gol. Che peccato! Soprattutto dopo un primo tempo giocato alla grande.

Nella ripresa, i lupi prestano troppo il fianco al forcing (confusionario) di un Catania alla ricerca disperata del pareggio che inevitabilmente arriva, non senza nu culu i n’atra manera, quasi allo scadere del match. Quello che è mancato nel secondo tempo è stato l’apporto dei subentrati. E quando dico l’apporto, intendo proprio un minimun di partecipazione. Chin’è trasutu, come già accaduto sette giorni prima contro il Siracusa, unn’ha fattu popu nente. Allora, il mister dovrà lavorare per ovviare a questo aspetto negativo che, se ripetuto nel tempo, può diventare un grosso problema. In generale, un punto in casa del Catania è ottimo e consente di proseguire la scia di risultati utili consecutivi. Mo u miarcure si va a Lecce pi a Coppa che deve essere un obiettivo importante. Iamuci damu i pavesini a domicilio. Abbiamo i mezzi per farlo. Jamu lupi!

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