Banner Conad

Orsomarso (FDI) sulla morte sospetta all’Annunziata di Cosenza

In merito all’ultimo episodio su un caso di “presunta malasanità” all ‘ Ospedale civile dell’Annunziata a Cosenza sulla morte sospetta di una donna di 56 anni, sento il dovere di intervenire prima da cittadino e poi da consigliere regionale.

Ospedale Civile dell'Annunziata
Ospedale Civile dell’Annunziata

Esprimo la mia vicinanza alla famiglia della donna e in particolare al marito che, in seguito all’accaduto ha presentato formale denuncia alla Polizia di stato.

Non entro in merito alle questioni giudiziarie che faranno il loro corso, ma credo che di fronte alla morte di una giovane donna sia doveroso fare chiarezza e capire se ci siano e di chi siano le responsabilità.

Non si può morire in una struttura sanitaria, luogo che dovrebbe garantire cura e sicurezza, assistenza e professionalità.

Sull’accaduto, sono certo ci saranno spiegazioni plausibili ma sono necessari interventi immediati per garantire un sistema di emergenza efficiente anche attraverso un incremento dei servizi.

Il settore dell’assistenza socio-sanitaria in Calabria versa in una condizione critica, come ieri ha denunciato la parlamentare di Fratelli d’Italia Wanda

Ferro, e il rischio di chiusura dei centri di assistenza si fa sempre più alto.

Bisogna intervenire tempestivamente e concretamente affinché anche nella nostra Regione i cittadini possano beneficiare di un diritto assoluto e non relativo: la salute.

Condividi questo contenuto