Ha ereditato una squadra desolatamente penultima in classifica, l’ha condotta ad una inaspettata promozione in serie B.
Piero Braglia, allenatore recentemente confermato sulla panchina del Cosenza, grazie a questa impresa avrà il suo nome impresso a fuoco nella hall of fame rossoblu. Ha guidato magistralmente un gruppo di calciatori che hanno avuto il merito di eseguire alla perfezione i suoi dettami tattici. Il tecnico, nato a Grosseto 63 anni fa, ha avuto la sua piccola rivincita nei confronti delle malelingue che lo consideravano arrivato e ormai privo di stimoli.
Nonostante una carriera piena di successi e già di per sé soddisfacente, ha voluto dimostrare di poter fare ancora la differenza e di avere ancora qualcosa da dire nel mondo del calcio. Si è servito dell’aiuto di un vice che non conosceva ma che ha imparato ad apprezzare da subito. Con Roberto Occhiuzzi infatti si è creato un rapporto di reciproca stima e fiducia. Il “principe” ed ex numero 7 dei lupi lo ha seguito come un’ombra, insieme i due hanno posto le basi per il raggiungimento di un grande risultato.

Può sembrare una follia ma il deus ex machina dell’anno magico dei lupi ci credeva, fin dal principio, da quando ha risposto presente alla chiamata del presidente Guarascio consigliato in merito dal ds Trinchera. Ci credeva così tanto da chiedere già al momento della firma il premio promozione. Lo animava un forte spirito di rivalsa conseguente al patatrac di Alessandria della passata stagione, quando aveva la vittoria del campionato in tasca prima di dilapidare l’enorme vantaggio sulla Cremonese ed essere addirittura esonerato.
Ora mister Braglia è atteso da un’altra scommessa. Il 16 giugno ha aggiunto al suo palmares la quinta promozione in serie B, un curriculum niente male. Gli manca però la consacrazione in cadetteria, dove per un motivo o per un altro non è mai riuscito a ripetere i brillanti risultati ottenuti in serie C alla guida di diverse squadre. Potrebbe essere questo l’anno giusto. Le premesse per fare bene ci sono tutte, l’ambiente è quello ideale, l’entusiasmo è a mille e la piazza lo venera. Quale occasione migliore per regalarsi l’ennesima soddisfazione della sua prestigiosa carriera da allenatore?
(Immagine di copertina dell’articolo IlCosenza.it)
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