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Massimiliano De Rose

De Rose di Rende cambia Rende sul caso ATEM 1 e l’illegittimità’ annunciata

Con la recente sentenza del Tar che ha accolto il ricorso del sindaco di Cosenza contro la nomina a commissario Atem 1 del consigliere comunale di Rende, Andrea Cuzzocrea, si e’ verificato esattamente quello che avevamo annunciato a suo tempo affidando le nostre perplessita’ ad una nota stampa il 10 aprile scorso.

Rende cambia Rende
Rende cambia Rende

La decisione assunta dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, di nominare il consigliere comunale (ex candidato sindaco) Cuzzocrea oggi in “quota” Manna, rispondeva a diverse esigenze ovvero sia quella di premiare il consigliere che garantiva la sopravvivenza dell’amministrazione Manna sia, pure, a “commissariare” sulla gestione Atem 1, il sindaco di Cosenza al quale senza il commissariamento sarebbe spettato di gestire l’intera procedura.

Oltre che sospetta di illegittimità la nomina del consigliere rendese, ciò che lasciava perplessi era proprio il fatto che a garantire la sopravvivenza di Manna fossero pero’ entrambi i contendenti visto che sia Oliverio che Occhiuto a Rende sono indispensabili a Manna e, attraverso i loro rappresentanti in consiglio comunale, garantiscono quel solo voto in piu’ necessario alla sua maggioranza.

In competizione oltre Campagnano (e forse in vista delle regionali), ma ancora oggi nella stessa risicata maggioranza a Rende. Ma a Rende succede questo e altro.

Adesso che il Tar ha annullato la nomina del consigliere comunale voluto da Oliverio in contrapposizione a Occhiuto (al quale spettava di gestire l’Atem 1) dichiarando l’illegittimità che anche noi avevamo rilevato, con la conseguenza di travolgere anche le delibere che come commissario Cuzzocrea si era attivato di far approvare a Rende e non solo, dobbiamo porci ulteriori domande.

Che senso ha avuto convocare consigli comunali, impiegare tempo e risorse pubbliche per attività inutili e travolte nel nulla?

Ancora, con un occhio a Rende, ci domandiamo su cosa si potrà reggere ancora la maggioranza (per un solo voto ) di Manna?

Su quale delega, nomina, incarico, si reggerà ancora questa amministrazione negli ultimi mesi?

Una risposta l’abbiamo di sicuro, ovvero che il prezzo di certe “leggerezze” a pagarle alla fine sono sempre i cittadini.

Su cosa punterà Manna per quel voto in più in consiglio comunale, cos’altro e chi metterà sul tavolo la nuova offerta, il premio fedeltà?

Noi non chiediamo altro che trasparenza così come facemmo il 10 aprile scorso in occasione di quella strana nomina, e che le scelte si facciamo per tutelare interessi pubblici e non per esigenze contingenti della politica, perché cosi’ facendo come in questo caso non si va lontano e si sprecano risorse che meriterebbero d’essere utilizzate al meglio per soddisfare i bisogni, della gente.

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