L’Anas ha rassicurato tutti sulla salute del Viadotto Cannavino, sottolineando come non ci siano forti criticità sulla stabilità della struttura.
Nonostante tali rassicurazioni è innegabile che le vicende del cosiddetto ‘Ponte di Celico’ continuino a fare discutere e a tenere in allarme l’intera popolazione dell’hinterland bruzio, soprattutto dopo la tragedia di Genova.
Come dargli torto? Attraversare serenamente il viadotto dopo aver visto e rivisto le immagini dell’avvallamento chiaramente percepibile anche durante il transito è un lusso concesso solamente ad uno stuntman navigato, abituato a trasformare il rischio in adrenalina. Nel comunicato dell’Anas si legge che «l’analisi di tutti questi dati, suffragata da pareri tecnici espressi dai consulenti scientifici Anas, non ha mai rilevato criticità di natura statica per la stabilità dell’opera e sono sempre stati condivisi con la Prefettura e la Protezione Civile Regionale».
Il caso infatti è stato oggetto di un vertice in Prefettura, al quale hanno partecipato il Presidente della Provincia, il responsabile della Protezione Civile Regionale, il capo struttura dell’assessorato alle Infrastrutture della Regione, un delegato tecnico dell’Unical, i rappresentanti di Anas, i sindaci dei comuni interessati, i vertici delle forze dell’ordine e del Comando provinciale Vigili del fuoco. Il Prefetto, accogliendo le richieste dei Sindaci, ha evidenziato ad Anas l’esigenza di fornire ai cittadini un flusso costante di informazioni sul monitoraggio della struttura e sulla successiva fase dei lavori.
E qui arriviamo alla note dolenti, ai disservizi che gli automobilisti saranno costretti a sopportare da qui a breve. Anas infatti ha annunciato che «l’intervento di seconda fase, per un importo complessivo di 4 milioni di euro prevede l’adeguamento sismico della struttura e avrà inizio nei primi mesi del 2019 con una durata massima di 8 mesi così come esposto in sede Prefettizia». La sicurezza viene prima di tutto, al di là dei disguidi per chi è costretto a percorrere periodicamente il tratto che collega la città di Cosenza ai comuni della Presila. A tal riguardo sempre Anas tiene a ribadire ancora una volta che «gli interventi e i monitoraggi del viadotto Cannavino non hanno pertanto carattere emergenziale e rientrano in una strategia programmatoria che culminerà nel 2019 con ulteriori interventi di manutenzione sugli altri viadotti della strada statale 107 ‘Silana Crotonese’ e sul Ponte Morandi di Catanzaro».
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