Paura e delirio a Santa Teresa. La parafrasi del titolo di un celebre film hollywoodiano calza a pennello per descrivere il weekend vissuto dai residenti del centralissimo quartiere di Cosenza.
Paura per i decibel estremamente elevati delle onde sonore emanate dall’evento in programma nella serata di sabato che, come riferito dagli abitanti – e c’è da credergli – facevano tremare infissi e relative vetrate delle loro abitazioni. Tutto vero, considerando che per gli stessi avventori dei locali della zona comodamente seduti al tavolo, il solo aprire e condurre una semplice conversazione vis-à-vis risultava un’ardua impresa.
La discoteca a cielo aperto messa su proprio di fronte alle scalinate della Chiesa di Santa Teresa era prevista da tempo. Gli organizzatori erano sì muniti di ogni regolare autorizzazione ma il volume in tutta probabilità andava ben oltre i limiti consentiti. A voler essere puntigliosi anche il rispetto dell’orario prestabilito per lo svolgimento del party è andato a farsi benedire: lo stop alla musica è arrivato qualche minuto dopo la mezzanotte e non alle 23:30, come previsto negli accordi.
Il delirio è quello scatenato dai residenti, colmi di rabbia ed esasperazione e già riuniti da tempo in un comitato creato per combattere, a dir loro, il fenomeno crescente della “malamovida” che imperversa nella città bruzia. In molti sono scesi in strada nella serata di domenica, quando, a sole 24 ore dal caos del giorno precedente, era previsto un altro spettacolo. Questa volta si trattava di una sfilata di moda che, sprovvista di ogni regolare autorizzazione, come scoperto solo dopo l’intervento dei cittadini che avevano nel frattempo avvertito le autorità, non si è poi svolta.
Facile scommettere che la quaestio sia molto lontana dall’essere dirimata. I residenti, già da un pezzo sul piede di guerra, sembrano essere decisi a non arretrare di un millimetro dalle loro bellicose posizioni e a far valere le loro ragioni. Scricchiola anche l’autorità dell’Amministrazione Comunale, colpevole di non avere in pugno il controllo della situazione.
Esistono forse delle zone franche dove non vigono le regole? Ma la domanda più urgente è: come è possibile che si possa svolgere un evento in pieno centro senza autorizzazioni e lasciapassare delle autorità competenti?
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