La voglia di scoprire certi sapori ancora inediti si accompagnava allo scetticismo verso l’ignoto. Ma il ristorante cinese sarebbe ben presto diventato un cult assoluto in tutte le città italiane.

A Cosenza, anzi a Rende, era la novità del momento.
Quando aprì il ristorante Pechino, tutti i cosentini furono colti da grande curiosità. Era la prima volta che un’attività del genere approdava alle nostre latitudini.
Sono esattamente trenta gli anni trascorsi e, ieri sera, Wu Zhengbin, per tutti Gino, ha voluto celebrare questa gloriosa ricorrenza con una cena speciale.
Speciale perché dedicata, sì, ai suoi ininterrotti trent’anni di attività ma anche per un tributo d’affetto al folto gruppo di amici che nel tempo Gino ha saputo raccogliere attorno a sé.
Cuoco d’eccezionale bravura, artista meticoloso, uomo dalla straordinaria attitudine diplomatica ma, soprattutto, amico esemplare dalle rare doti dell’onestà e della correttezza , Wu Zhengbin ha dalla sua il primato dell’impresa cinese in Calabria.
Non a caso è anche l’ideatore dell’associazione tra imprenditori cinesi in Calabria, fondata nove anni or sono e presieduta dal medesimo senza soluzione di continuità, per la fiducia che la comunità cinese presente nella nostra regione gli accorda ogni anno.
Quello di ieri sera, perciò, è stato un “compleanno” ricco di emozioni, per una serata definita da Gino stesso «memorabile».
Erano presenti molti imprenditori estremorientali operanti nelle cinque province calabresi. A loro si mescolava il gruppo di amici cosentini che lo assistono in varie pratiche professionali.
Presenti anche i rappresentanti delle istituzioni pubbliche, coi quali Gino interagisce costantemente, al fine di preservare la massima trasparenza dei rapporti sul territorio e favorire una sempre migliore integrazione pacifica tra la comunità ospite e quella ospitante.
C’era una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri, con il capitano Sebastiano Maieli in testa, accompagnato da un gruppetto di commilitoni. Seduti allo stesso tavolo, anche poliziotti e vigili urbani.
Nel bel mezzo della cena non ha fatto mancare la sua presenza il sindaco di Rende Macello Manna. Mentre solo poco più tardi arriva anche il suo omologo cosentino, Mario Occhiuto, il quale ha felicemente profittato di qualche brindisi e non senza aver prima deliziato il suo palato con alcune delle svariate leccornìe che trionfavano sui tavoli imbanditi a festa.
Dal pesce crudo (ostriche, persico, scampi, gamberi) agli stufati di carne, alle zuppe, passando per deliziosi conci di verdure e tanti altri diversi manicaretti tipici, il tutto irrorato a canna da un preziosissimo Montepulciano annata 2003. La serata si è conclusa con il taglio della torta e un bicchiere di Ferrari.
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