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Verso Brescia – Cosenza, l’attesa spasmodica dei cosentini del nord

Come una manna dal cielo per i tifosi rossoblù che, per motivi di lavoro, si sono trasferiti nell’Italia settentrionale.

Il trionfo di Pescara e l’avvento in Serie B ha regalato a tutti “Kiri du nord” la possibilità di seguire più assiduamente la squadra nelle trasferte in giro per l’Italia. Una novità, o meglio un ritorno ai fasti del passato. Fatta eccezione per le traversate a Pordenone (giugno 2017) e a Bolzano (giugno 2018) nei playoff, il Cosenza non è stato mai costretto a lunghi viaggi in tempi recenti.

Tifosi rossoblù a Cremona
Tifosi rossoblù a Cremona

Il campionato cadetto invece ha fatto riaffiorare ricordi di un tempo andato, di stadi che la torcida rossoblù frequentava abitualmente prima di iniziare a visitare i campetti di periferia delle compagini di serie D. La Lega Pro, o Serie C come dir si voglia, ha poi consentito di respirare atmosfere più consone al blasone del club bruzio impedendo comunque a molti immigrati di essere vicini alla squadra per ovvi problemi logistici di spostamento. Ora, come per incanto, ecco ricomparire nel Redblue tour il ‘Bentegodi’, il ‘Penzo’, il ‘Tombolato’, l’ ‘Euganeo’, lo ‘Zini’.

E sabato i lupi faranno tappa al ‘Mario Rigamonti’ di Brescia, meta di facile, anzi facilissimo, raggiungimento per Luigi Cucciolillo, cuore rossoblù trapiantato nella città dei che abita a pochi passi da lì: «Ho seguito la cavalcata dei Lupi nei playoff con immensa gioia, finalmente dopo 15 anni siamo di nuovo in B. Che bello era ai tempi del liceo la domenica in curva sud! Le esultanze ai gol di Zampagna e Savoldi».

«Vivo a Brescia da 3 anni ormai – prosegue – e questo mi ha impedito di vedere la mia squadra tra le mura amiche. Ma sabato i Lupi vengono a Brescia, ed io con la mia sciarpetta rossoblu sarò lì nel settore ospiti a cantare: “Questa è una malattia che non va più via!”. Sento già l’adrenalina che sale. Il momento tanto atteso finalmente sta arrivando! Jamu Lupi!».

La macchina organizzativa di Gianni Luna e del branco che lo accompagnerà sabato si è già messa in moto da un pezzo: «L’attesa è spasmodica, qui si contano i giorni alla rovescia, la chat con i ragazzi (kiri du nord) è rovente, si rubano minuti di lavoro per cercare di organizzare la trasferta (io le chiamo trasferte in casa) in ogni minimo particolare per riunire gente che arriva da tutto il settentrione e non solo. Io ho contagiato con la mia passione tanti amici non di Cosenza, tanto che ora sono curiosi di vedere all’azione la nostra tifoseria».

Tifosi rossoblù a Carpi
Tifosi rossoblù a Carpi

Ci sono da sistemare solo gli ultimi dettagli e poi sarà tutto pronto: «La nostra macchina è già piena, saremo in 5 e con noi ci sarà anche un ragazzo di nazionalità cinese. Avendo un’amicizia fraterna coi ragazzi della Tribuna, il primo pensiero sarà quello di riabbracciarli e passare con loro quei 90 minuti che ci riuniscono. Per noi che viviamo lontano da Cosenza questa è una stagione molto importante e cercheremo fin dove ne avremo le possibilità di non far mai mancare il nostro sostegno».

Pochi chilometri separano Milano dalla città della leonessa, e allora Stefano Ricci risponderà presente all’appello anche stavolta. Come 27 anni fa, quando Brescia – Cosenza si giocò nello stesso giorno e casualmente per la medesima giornata di campionato, la nona. Finì 1-1, con reti in rapida successione di Carnasciali per i padroni di casa e di Rosario Compagno per i silani.

Eccoli i nostri lupi già in clima partita.

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