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Top & flop. Le pagelle di Brescia – Cosenza

Il migliore in campo eletto dai followers di “Lupi Si Nasce” è RICCARDO IDDA. Il totale dei votanti è stato di 287: in 219(il 76%) hanno espresso la loro preferenza per il difensore rossoblù; i restanti 68 (il 24%) hanno optato per MATTEO LEGITTIMO.

SARACCO 4 (FILANTROPICO): Cumu tutti i bravi uagliuni è unu i core. È così colmo d’amore verso il prossimo ca li regala u golliciaddru da vittoria aru Brescia cu na bella uscita a farfalle. Sta attraversando un periodo negativo e sono sicuro che si riprenderà, però mo basta cu s’animus donandi.

CORSI 6+ (“NU MARTIADDRU”): Partita gagliarda su un campo difficile. Si conferma come giocatore d’acciaio, non tirando mai indietro la gamba e anzi battagliando da vero capitano, ma anche di seta, con giocate di pregevole fattura qualitativa.

DERMAKU 6,5 (GRANITICO): Dimostra di essere un grande difensore anche in serie B. Giganteggia sulle palle alte e detta i tempi delle giocate difensive con una calma ed una precisione fuori dal comune. Tenimunillu struttu.

Riccardo Idda ad un passo dal gol del pari (ph. Checchi)
Riccardo Idda ad un passo dal gol del pari (ph. Checchi)

IDDA 7+ (FAMELICO): Sempre pronto allo scontro fisico. Chiunque passi dalle sue parti si ricoglia mestamente a cuda. In più, soltanto un miracolo del portiere bresciano gli nega il gol dopo un imperioso stacco di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

LEGITTIMO 7 (“N’ANIMALE”): Sembra che giochi nel Cosenza da tanto tempo. Le sue chiusure puntuali e chirurgiche sono ormai un must. Si è perfettamente integrato nel reparto macelleria rossoblù per la gioia del suo titolare (Idda).

PALMIERO 5,5 (TROPPO..RIFLESSIVO):Non demerita ma esagerare cura filosofia intr’a nu campu pisante significa fare abbassare troppo il baricentro della squadra. Braglia se ne accorge e lo lascia negli spogliatoi al termine del primo tempo. Avrà altre chances.

MUNGO 6 (“MIANZU-MIANZU”): Non sembra lucido come al solito ma la sufficienza la guadagna tranquillamente. Il suo lavoro in interdizione lo fa sempre ma li manca chiru spunto in avanti ca ni fa essa pericolosi. Chissà se contro il Pescara martedì prossimo finalmente ncarra nu cazz’i tiru i fora!

BRUCCINI 6 (BASTEVOLE): Nel primo tempo fatica a giostrare come mezzala perché fin’a mò ha iocatu sempre centrale e unn’è facile a cangià rualu. Nella ripresa, dopo che Braglia gli ha affidato nuove mansioni, s’è ripigliatu na picca.

GARRITANO 6+ (“A ZANZARICCHIA”): Prova a giocare come contro il Foggia, cioè a ji a cacà u cazzu aru portatore cu nu pressing asfissiante, ma non è aiutato dal campo pesante per la pioggia. Però è mobile e fa la sua onesta gara, anche se si vede poco in zona gol.

TUTINO 6+ (DANCING IN THE RAIN): Quannu piglia u pallune è nu spettaculu. Salta sistematicamente il suo avversario. Il problema è che quannu s’affissa ca vò fa a scorpacciata i difensori zumpati, anziché passare il pallone, viene bloccato dagli avversari. Si capiscia chissu, diventa nu gesùcristu.

MANIERO 6+ (“VURPIGNU”): Fa nu gollazzo i sforbiciata all’inizio che viene annullato per un fuorigioco più che dubbio! In area di rigore è nu killer. Tuttavia, riceve pochi palloni giocabili ed è quindi costretto a battersi al di fuori del suo habitat naturale.

DALLA PANCHINA

BAEZ 6+ (FÙTBOL BAILADO): Quannu trasa l’animatore ni fa scialà. Conferisce brio alla manovra offensiva. È nu dribblatore-danzatore e nu tiratore… chiavatore.

Luca Garritano in azione ieri (ph. Zanardelli)
Luca Garritano in azione ieri (ph. Zanardelli)

VARONE s.v.

ANASTASIO s.v.

All. BRAGLIA 7+ (“NCAZZATU NIVURU”): È dura rimanere a mani vuote pi a solita minchiateddra individuale dopo una prestazione di altissimo spessore sia agonistico sia qualitativo. Immagino u mister cum’è ncazzatu! Era riuscito a mettere alla corde il più quotato Brescia. A nu certu puntu ha puru sentutu l’adduru du colpo corsaro e ha misu Baez, l’animatore, pi mpizzà. Troppo spesso, quasi sempre, in questo campionato ci ritroviamo ad avvertire quella sensazione di amaro in bocca per aver regalato punti all’avversario di turno. Ora che ci accingiamo a giocare la decima giornata, basta curi regali. È arrivato il momento di dare una sterzata netta iniziando a capitalizzare quanto di buono si fa. Altrimenti, u campionato diventa na sofferenza. Ieri il Cosenza ha giocato alla pari, anche a livello tecnico, del Brescia che è una signora squadra. È stata la prima gara di questo torneo in cui ho avuto la sensazione di giocare effettivamente contro una squadra di serie B e nua amu fattu nu figurune. Questo non fa che aumentare il rammarico per non aver portato nessun punto a casa. L’imperativo è cambiare la rotta già da martedì sera contro il Pescara, magari appicciannu nu Cero(folini).

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