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Back to Cosenza – Padova: dal diagonale vincente di Di Livio alla doppietta di Guidoni

Dei 9 precedenti tra Cosenza e Padova in riva al Crati ce ne sono due particolarmente significativi, ma per motivi profondamente opposti.

Il primo ha contorni più colorati e risale alla stagione 1992/1993, un’annata piacevolmente prolifica per la compagine rossoblù, conclusa con un onorevolissimo settimo posto in virtù dei 38 punti totalizzati. Sulla panchina di casa siede Fausto Silipo, tecnico che si è guadagnato la stima e la simpatia del popolo bruzio nonostante le origini catanzaresi e un passato in giallorosso.

Angelo Di Livio con la maglia del Padova (fonte web)
Angelo Di Livio con la maglia del Padova (fonte web)

È il mese di gennaio, l’inizio di un anno ricco di eventi storici di una certa rilevanza: la Jugoslavia è interessata da un sanguinoso conflitto che porterà alla dissoluzione della nazione balcanica e alla nascita di diversi stati indipendenti; nel bel paese invece sta per iniziare la stagione di Tangentopoli e di Mani Pulite, la Lega Nord fa ingresso in parlamento per la prima volta, vengono uccisi per mano della mafia i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Tutti eventi che innescheranno la nascita della Seconda Repubblica.

I Lupi sono in piena corsa promozione e arrivano all’incontro forti della loro imbattibilità tra le mura amiche, dove finora hanno raggranellato cinque vittorie e quattro pareggi. I veneti inseguono a quattro lunghezze di distanza e sono reduci da una brutta sconfitta per 3-1 in casa dell’Ascoli. La gara è decisa da un lampo di un Angelo Di Livio in piena rampa di lancio verso palcoscenici prestigiosi. L’ala destra dei biancoscudati la sblocca al 31′ con un diagonale fulmineo che trafigge Zunico. Da lì la carriera di “Soldatino” sarà tutta un crescendo, il passaggio alla Juventus nel calciomercato estivo lo consacrerà al grande calcio consentendogli di vincere tutto quello che c’è da vincere.

Curiosità: quel giorno al “S.Vito” sulla panchina degli ospiti presenzia anche un giovanissimo Alessandro Del Piero, rimasto però a guardare per tutta la durata dell’incontro. Al contrario trova spazio nei minuti finali Gaetano Fontana, una brevissima esperienza alla guida dei silani nella stagione 2017/2018. È proprio degli ultimi giorni la notizia del suo terzo esonero consecutivo: dopo Juve Stabia e Cosenza, questa volta è la Casertana a silurarlo.

Il secondo precedente in questione è invece puramente illusorio e regala ai tifosi di casa una gioia passeggera, cancellata dall’esito finale di un campionato maledetto concluso con la retrocessione in Serie C1 maturata proprio nella gara di ritorno allo stadio ‘Euganeo’.

Stefano Guidoni (fonte web)

Il professor Franco Scoglio è alle prese con l’arduo compito di risollevare le sorti della compagine rossoblù, sprofondata nelle sabbie mobili della bassa classifica dopo una prima parte di stagione deludente. L’avvio della sua avventura sulla panchina dei lupi è incoraggiante, con il Padova arriva la seconda vittoria consecutiva. Il timbro sul successo dei lupi ce lo mette Stefano Guidoni, autore di una doppietta al 10′ e al 35′ della ripresa. Nel finale c’è tempo per la rete del 3-0 realizzata da Tatti e l’inutile gol della bandiera degli ospiti messo a segno dal grande ex Cristiano Lucarelli.

La sensazione che il Cosenza avesse trovato il suo santone e che il peggio fosse passato svanì pian piano nelle domeniche successive. La situazione precipitò nuovamente, la crisi di risultati si aggravò e il ritorno al timone di Gianni De Biasi si rivelò tardivo. I silani furono costretti a dire arrivederci alla serie cadetta dopo nove stagioni consecutive.

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