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Università della Calabria e proposte da parte delle associazioni studentesche

Manca poco per il rinnovo del rettore in casa Unical ( Università della Calabria), eppure l’Università è in fermento a causa della mozione di sfiducia nei confronti del rettore Gino Mirocle Crisci, la cui mozione è stata votata dal Consiglio degli Studenti, mentre gli unici a non essere stati presenti sono stati quelli di Sud e Unidea: la mozione di sfiducia è un vero e proprio atto politico a sei mesi dal rinnovo del rettore, sono tante le motivazioni che hanno spinto una buona parte di studenti a muoversi in questa direzione, una su tutte è da attribuirsi al calo degli iscritti presso l’Unical con un aumento di studenti fuoricorso, a seguire ci sono stati molti inadempimenti secondo i racconti di una parte di  studenti: slittamento delle elezioni del 16-17 Maggio 2018 ( elezioni sospese e mai svolte), mancate assegnazioni degli alloggi agli studenti, e tanti altri disservizi legati alla gestione ordinaria di un Campus come quello calabrese.

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Sono intervenuti per Cosenza Post Nicola Caruso- senatore accademico eletto nella lista “Rinnovamento è futuro” e componente di Rdu e   Francesco De Luca-membro di un costituendo gruppo all’interno dell’Università della Calabria, candidato al Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche alle elezioni universitarie del 16/17 Maggio 2018 , i quali  hanno espresso parere positivo in merito alla mozione di sfiducia in essere a carico del rettore.

Entrambi hanno intercettato i bisogni degli studenti, partendo dalle principali funzioni,in termini di mediazione del rapporto tra studenti e docenti, di approvazione delle pratiche degli studenti, e soprattutto della valutazione dell’offerta formativa, basata sulle attività svolte dai dipartimenti che lavorano temporaneamente o permanentemente su progetti, piani didattici, appelli d’esame ; solo così si può comprendere il tessuto universitario, dove ci stanno molte strutture, molte risorse sia umane che economiche, ed in alcune unità organizzative è possibile individuare progetti o nuovi schemi da seguire.

Nicola Caruso di Rdu ha ragionato sulla questione in veste di amministratore e di futuro membro della nuova classe dirigente, si tratta di rispondere ai principali cambiamenti organizzativi degli ultimi anni ( cambiamenti di studenti, nuove tipologie  didattiche,  nuove offerte formative) attraverso programmazioni snelle, veloci e dinamiche, facendo sì che l’Università non si trasformi in  una cattedrale nel deserto, come lo stesso Nicola Caruso sostiene quando lamenta le criticità poste in essere.

Ottenere l’attiva collaborazione degli studenti è uno dei punti cardine dell’impegno studentesco di Caruso e De Luca,infatti per Francesco De Luca è importante che si superino gli attriti burocratici e anche amministrativi con spirito di comprovata capacità di motivare e coordinare altre persone,al fine di poter considerare il  Campus volano di idee, di innovazione e di crescita formativa su tutti i fronti. L’educazione alle virtù del lavoro intellettuale, alla collaborazione e all’ascolto sono alla base per un Campus in espansione, composto da tanti poli d’eccellenza e dipartimenti ben strutturati, pur sapendo che il fine è sempre quello di offrire una formazione critica globale, capace di inserire persone con varie competenze nei settori sociali, negli ambiti specialistici e in quelli istituzionali.

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