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Giornata contro l’omofobia all’Istituto superiore “Da Vinci Nitti” di Cosenza

“L’omofobia è frutto di ignoranza e l’ignoranza la si abbatte con la diffusione della conoscenza”. Lo ha detto questa mattina all’Istituto superiore Da Vinci-Nitti, in occasione della giornata contro la discriminazione dedicata all’omofobia, il dirigente del settore educazione del Comune di Cosenza, Mario Campanella.

Convegno sull’omofobia a Cosenza

Dobbiamo diffondere la cultura della bellezza – ha aggiunto Campanella – che significa sradicare l’idea assurda della diversità come ghettizzazione.

Sono i principi cardine dell’amore quelli che dobbiamo insieme perseguire come punto qualificante”.

Introducendo i lavori, il dirigente scolastico Giorgio Clarizio ha ringraziato l’Amministrazione comunale per avere scelto l’Istituto Superiore “Da Vinci-Nitti” “Siamo impegnati – ha detto – a far emergere l’intelligenza contro la bieca stupidità

Non saremmo scuola se non avessimo la capacità di sciogliere lo stigma, l’equazione assurda tra pedofilia e omosessualità – ha aggiunto  Clarizio – ed il nostro compito è educativo.

Lo scrittore Matteo Grimaldi, autore de “La Famiglia X”, ha poi illustrato i contenuti del suo libro, molto apprezzato tra i giovani.

“Ho scelto di scrivere un libro per ragazzi – ha detto Grimaldi – su un tema che i ragazzi capiscono e sentono meglio degli altri.

Da quando ho scritto il libro, che racconta la storia di un affido di un ragazzino di 13 anni a una coppia lesbica- ha aggiunto Grimaldi – insieme agli insulti omofobi ricevo anche tante mail di ragazzi che chiedono conforto.

Dobbiamo capire che l’omosessualità non è qualcosa da integrare – ha aggiunto Grimaldi – ma un modo di essere e basta”.

Molto apprezzato anche l’intervento di Silvio Cilento, segretario dell’Eos Arcigay di Cosenza.

Cilento ha raccontato la sua storia di omosessuale e le vessazioni subite.

Siamo ospitati da una struttura comunale – ha detto Cilento – e questa è una cosa molto bella. Siamo impegnati a far germogliare il seme della discussione – ha aggiunto – puntando sui ragazzi e la loro intelligenza”.

Chiudendo i lavori, l’assessore comunale alla scuola e alle pari opportunità, Matilde Spadafora Lanzino, ha ricordato ai ragazzi che “a volte facciamo cattiverie a costo zero, che squalificano chi le fa. La mia storia personale – ha aggiunto l’assessore Spadafora Lanzino – è una testimonianza contro la violenza e la violenza a volte si esprime con una verbalità che fa paura e con comportamenti sui social che ci fanno vergognare. La giornata di oggi non è una giornata qualunque – ha aggiunto l’assessore – ma è una giornata di sensibilizzazione che deve farci comprendere la bellezza dell’altro, intesa come predisposizione a un umanesimo di fondo che la nostra Costituzione tutela”.

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