Con la campagna elettorale ormai iniziata si assiste purtroppo alla solita routine dell’uno contro l’altro, del chi grida di più, del chi riesce a screditare maggiormente l’avversario e della “caccia” al candidato che riesce a sottrarre qualche volto ai rivali perché parente, amico o compare di quello che altrimenti voterebbe diversamente o non andrebbe a votare.

Noi, che stiamo approntando una lista come federazione di alcuni gruppi di cattolici, per la formazione della quale siamo a buon punto, siamo orgogliosamente contrari a questi metodi dimostrando con i fatti che siamo entrati e rimarremo nel dibattito politico rendese solo facendo proposte: in realtà i vari nostri interventi e quelli che verranno rappresentano già un buon programma elettorale basato, per come è realistico prospettare non su promesse che non possono essere mantenute, ma su piccoli interventi e sul riportare ordine nelle funzioni di una amministrazione.
Già questo farebbe fare un salto di qualità! Ma ci vogliamo soffermare sulla “caccia” al candidato che riesce a prendere qualche voto di famiglia o di amicizia che viene abbindolato con promesse che saranno poi puntualmente disattese: l’esortazione che facciamo soprattutto ai più giovani è quella di non lasciarsi “prendere per la gola” perché una manciata di voti né possono servire per diventare consigliere comunale né tanto meno debbono essere considerati utili quali scorciatoia per arrivare agli obiettivi che ognuno invece deve prefissarsi di raggiungere con i sacrifici.
Inoltre, quale conseguenza estremamente aggravante, il tutto serve soltanto a portare voti che altrimenti andrebbero ad altri, dati da chi si ritiene “costretto” per il forte legame personale con il debole candidato. Se è assurdo oggi poter pensare che possano ancora esistere tali strategie da parte di alcuni candidati a Sindaco, che purtroppo invece si sono ancora di più radicate, lo è ancora di più pensare che con il cresciuto livello culturale si possa ancor cedere a tali “offerte” di candidatura.
Essendo già molto prossimi alla presentazione delle Liste per cui molte sono state già quasi completate, riteniamo opportuno l’intervento dei congiunti di costoro che hanno accettato questi tipi di candidatura dalle poche speranze di affermazione, o che stanno per farlo, per dissuaderli a confermarla aiutandoli a ragionare sul come rappresentino soltanto speculazioni elettorali, ognuna dalla poca consistenza numerica ma che sommate una all’altra rappresentano un totale consistente che va a falsare il risultato elettorale.
Solo con un voto diverso, dato con reale convinzione rispetto alla credibilità storica, all’affidabilità e alla preparazione del candidato ci potrà essere qualche reale speranza di un futuro che cominci ad invertire rotta dando qualche risposta a coloro che vengono ingannati così come a tutti quelli che hanno bisogno di un lavoro o di altro supporto socio-economico.
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