Giunti alla sesta edizione di “Corti Cosenza” , progetto cofinanziato da Pac Calabria 2014-2020, un appuntamento che consente agli studenti delle scuole cosentine di incontrare vari personaggi per dialogare con loro su temi caldi come l’emarginazione, la violenza contro le donne, l’uso di droga e alcol, in aggiunta a tutte le problematiche legate alla questione giovanile.

E’ una rassegna organizzata e curata dal direttore artistico Vera Segreti, allestita da “Teatro in note”, gli spazi sono stati offerti dal Comune di Cosenza, intessuta da incontri, cinema, laboratori creativi ( scrittura creativa) e fotografia; dopo l’attore Salvatore Striano è stata la volta di Brunori Sas , che all’interno della Sala Quintieri del Teatro Rendano di Cosenza il 09 Aprile alle ore 10.00 si è esibito attraverso le sue melodie, sottoponendosi anche alle domande da parte degli studenti.
“A casa tutto bene” è il suo quarto album, un disco che segna il suo cambiamento di artista, consacrandolo sempre di più al grande pubblico,in un dialogo melodico a due voci dell’artista con se stesso,capace di riprodurre una canzone contro la paura, che elabora e mette in atto sentimenti, pulsioni e sensazioni al cospetto della propria anima.
E’ un album che si colloca e mette al centro il cantautore italiano di una vasta mole di idee, pensieri, paure e angosce, direttamente indirizzata ad una metodologia organizzativa ed operativa, dove i ragazzi, i laboratori raggruppati in percorsi tematici possono trarre spunti di riflessione, introiettando gli argomenti trattati al servizio di una funzione educativa, sociale e umana.
Ha cantato per i ragazzi quattro pezzi, tra cui “Arrivederci Tristezza” e una “Canzone contro la paura”,stabilendo un contatto diretto con i ragazzi grazie ai suoi racconti, al suo rapporto con la celebrità , effetto di una relazione eterna con la sua musica.
Presente all’incontro anche l’assessore regionale all’istruzione e alle Attività culturali Maria Francesca Corigliano, in rappresentanza del ciclo delle attività culturali, che rappresentano il processo di creazione, valorizzazione e di ricchezza culturale per un territorio, in cui vivono giovani e future generazioni.
L’istruzione e la cultura sono il rimedio ai mali del mondo. Rivalutare la scuola come bacino di opportunità per garantire l’apprendimento di nozioni e sviluppare competenze rimane l’unica strada percorribile, oltre ad un privilegio sancito nero su bianco dalla nostra Costituzione. . Solo ricominciando a fare buon uso di questa grande opportunità, attribuendo alla scuole una finalità educativa, si restituirà dignità, rispetto verso il prossimo e soprattutto un futuro per i ragazzi e per quelli che verranno.
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