Il Museo Bilotti dà il via alla stagione 2014-2015 con due mostre dedicate alle artiste Anna Paparatti e Marion Greenstone.

Il 25 sarà la volta dell’inaugurazione dell’esposizione di Anna Paparatti, alle ore 18, dal titolo “Performance e fiori di loto” che rappresenterà le opere che Anna Paparatti ha creato dagli anni ’70 ai 2000.
Durante l’inaugurazione sarà presente anche l’artista, originaria proprio della Calabria, precisamente della città di Reggio Calabria.
La Paparatti è un’artista a tutto tondo, dalle mille carriere: scrittrice, performer, designer e pittrice, ha attraversato e vissuto sulla sua pelle tutti i cambiamenti artistici che hanno attraversato gli anni ’60 e ’70 e che hanno riguardato sia il nostro continente che gli Stati Uniti.
Ma ha avuto anche un altro canale per vivere direttamente l’arte sulla propria pelle: vedere lavorare l’ex partner Fabio Sargentini, affermato gallerista col quale ha lavorato parecchio e col quale ha condiviso l’enorme passione per il teatro. Tuttavia, la passione più grande dell’artista calabrese, tanto da averne tratto ispirazione per le sue opere, è l’India.
Venerdì 26, invece, prenderà il via l’esposizione di Marion Greenstone, intitolata “Experience”. La Greenstone è morta nel 2005 ma ancora oggi ha la nomea di essere una delle artiste più influenti del suo tempo, con un gran senso di innovazione, delicatezza ed energia allo stesso tempo.
Durante la sua esistenza, trascorsa a New York, ha attraversato tre momenti artistici: l’Informale fino al 1960, la Pop Art (fase centrale della sua attività) fino al 1970 e, infine, l’Iperrealismo che l’ha accompagnata dal 1970 alla fine dei suoi giorni. Marion è stata anche insegnante al Pratt Institute e ha avuto amicizie del calibro di Paul Thek, Eva Hesse, Peter Hujar, Ray Johnson, R.B. Kitaj, Joseph Raffael e Wolf Kahn.
Grazie a queste due mostre, il museo Bilotti si riconferma per l’ennesima volta una realtà molto attenta all’arte moderna e contemporanea.
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