La prossima settimana saranno ospiti del Teatro dell’Acquario tre interessanti produzioni calabresi
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Venerdì 10 Maggio, ore 20.30
“SPARI E DISPARI” – Teatro Rossosimona
· Sabato 11 Maggio, ore 20.30
“LA MIA IDEA – Memoria di Joe Zangara” – Zahir Associazione Culturale
· Domenica 12 Maggio, ore 20.30
“POMICE” – Teatro Rossosimona
Venerdì 10 Maggio, ore 20.30
“SPARI E DISPARI”
con Paolo Mauro e Francesco Aiello
di Paolo Mauro
Regia di Paolo mauro Francesco Aiello
Produzione Teatro Rossosimona
La faida dei Pelle-Vottari partita nel 1991, e passata, tra l’altro, per la strage di Duisburg, ebbe inizio a causa di un banale scherzo di Carnevale: dei ragazzi in maschera lanciarono delle uova contro un circolo ricreativo. In Albania Alexander, un ragazzo di 17 anni (e molti altri come lui) è costretto a vivere chiuso in casa per evitare di essere vittima di una faida famigliare esplosa quarant’anni fa per via di una pecora che ha brucato nel terreno del vicino.
“Spari e dispari”, si ripropone di raccontare, in chiave umoristica e grottesca, una faida famigliare nata per futili motivi e che ormai nessuno più ricorda. Un meccanismo binario, di azione e reazione, sospinto dalla legge dell’onore che impone la vendetta come morale familiare. L’automatismo va avanti, in modo spietato, acritico, fin quando il componente di una delle due famiglie, cieco dalla nascita, e per questo dispensato dall’obbligo di uccidere, cerca di far luce sui motivi per cui nacque la terribile “tradizione”.
Sabato 11 Maggio, ore 20.30
“LA MIA IDEA – Memoria di Joe Zangara” – Zahir Associazione Culturale
di e con: Ernesto Orrico
musiche originali eseguite dal vivo: Massimo Garritano
Chi è Giuseppe “Joe” Zangara? Un emigrante insoddisfatto della sua vita, un freddo assassino, un anarchico un po’ naif, un insolito comunista, un lucido protagonista del suo tempo o un uomo solo e disperato? Il testo presentato nello spettacolo/concerto “La mia idea” prende liberamente spunto dal memoriale che lo stesso Zangara scrive pochi giorni prima di essere giustiziato nel penitenziario di Raiford in Florida. Un racconto in prima persona della vita del piccolo emigrante calabrese che, attentando alla vita del presidente degli Stati Uniti Franklyn Delano Roosvelt, avrebbe potuto modificare il corso della storia. Il suo “delitto contro lo Stato” viene punito con un “delitto di Stato”, a 33 anni muore fulminato sulla sedia elettrica, il 20 marzo del 1933. […]
La vicenda narrata è emblema e pretesto per far emergere le storie di una umanità dolente accomunata dall’emigrazione, le storie di uomini e donne senza nome che non hanno raggiunto il ‘sogno americano’, e che nel tentativo di raggiungerlo si sono scontrati con ostacoli insormontabili, con difficoltà che li hanno condotti verso esiti tragici. (Ernesto Orrico)
Mi sono avvicinato a questo lavoro con discrezione, cercando di evitare interventi didascalici e favorendo un punto di vista evocativo. Io sono, a volte, Joe Zangara: il suo dolore, la sua rabbia, i suoi pensieri. […] Nel corso dello spettacolo mi ritaglio momenti di libera improvvisazione, reagisco agli impulsi emotivi che la storia emana attraverso l’interpretazione dell’attore, intervenendo in punti sempre differenti e con un approccio non convenzionale. (Massimo Garritano)
Domenica 12 Maggio, ore 20.30
“POMICE” – Teatro Rossosimona
Regia Luigi Marino
con Alessandra Ciniglia, Noemi Caruso e Luigi Marino
foto e video Francesco Tenuta
“POMICE” è un racconto in musica e parole ispirato alla chimera dei poeti calabresi, fra tutti Franco Costabile, Leonida Repaci e Lorenzo Calogero.
Lo spettacolo racconta di una Calabria che cade a pezzi sotto le scosse dei terremoti e sotto il peso dell’indifferenza, ma rivela anche una CALABRIA che resiste e si difende. dell’indifferenza, ma rivela dell’indifferenza, ma rivela anche una CALABRIA che resiste e si difende. Con “pomice” Noemi Caruso (danzatrice/attrice) e Luigi Marino (cantautore/attore), insieme alla violoncellista Alessandra Ciniglia, vogliono rimarcare la fatica di difendere un APPAESAMENTO e la disavventura del RESTARE e per farlo attingono ai testi dell’antropologo Vito Teti, oltre che a scrittori e artisti come Carlo Levi, Krzysztof Kierslowski, Antonio Tabucchi, Corrado Alvaro e Wim Wenders.
Ci sono luoghi che rischiano di scomparire come se fossero poggiati sull’invisibile e quando anche le case diventano tombe e tutto è avvolto nel silenzio, le pietre sono costrette a parlare.
ABBONAMENTO A 3 SPETTACOLI: 15,00 Euro
Biglietto singolo spettacolo:
Intero 10,00 euro
Ridotto (over 65 e under 14): 8,00 euro
Per informazioni e prenotazioni:
Teatro dell’Acquario – Via Galluppi 15/19
Tel. 0984.73125
teatrodellacquario@gmail.com
centroratcosenza@gmail.com
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