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Rende: De Rose sfida i candidati ad un confronto pubblico di piazza

Una campagna elettorale d’altri tempi, poco trasparente e con una ricerca del consenso che si fa casa per casa, quasi clandestinamente.

Massimiliano De Rose

I cittadini elettori non sanno altro che quello che i candidati raccontano, non hanno alcuna possibilità di farsi un’idea compiuta né dei sindaci né delle loro coalizioni, tanto meno dei programmi.

Non sta dando la politica a Rende un bell’esempio di trasparenza e di partecipazione, punti che tutti i candidati hanno inserito nel programma, ma che non praticano certamente in campagna elettorale.

Pochi incontri televisivi, poche interviste e soprattutto nessun confronto pubblico con gli altri candidati sindaco.

Ad alcuni è evidente che sia più utile non confrontarsi pubblicamente per evitare chiarimenti imbarazzanti.

A voler essere credibili come candidati a sindaco e, soprattutto, coerenti con i programmi, bisognerebbe essere disponibili e confrontarsi in maniera pubblica e, appunto, trasparente.

Da qui rivolgiamo l’invito ad un confronto pubblico che sia con Manna, con Principe, con Talarico e anche con gli altri sui punti più importanti che interessano i cittadini.

Confrontiamoci su conti pubblici e tributi, su ambiente e bonifiche, sul centro storico, sul commercio, su imprese e aree industriali, su quartieri e su Unical e poi anche sulla sanità’ e su tutto il resto.

Prendiamo posizioni chiare, rendiamo trasparenti le ragioni sulla base delle quali si sono formate le coalizioni, su quali accordi, su quali prospettive politiche e su quale credibilità hanno queste coalizione di tenere fede all’impegno con gli elettori.

Noi lanciamo la proposta di confrontarsi e confrontare i programmi, praticare la trasparenza già in campagna elettorale sarebbe un buon esempio, piuttosto che annunciarlo solamente.

Siamo pronti a condividere le piazze per parlarne, anche nel.giorno di chiusura della campagna elettorale.

Sarebbe un modo per recuperare l’imbarazzo di una campagna elettorale che somiglia a quelle anni 70, altro che Rende moderna e trasparente.

Aspettiamo la disponibilità innanzi tutto di quelli che governano o hanno governato Rende negli ultimi vent’anni, gli stessi che avrebbero più cose da spiegare di ogni altro.

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