Il candidato a sindaco di Rende per la coalizione ‘Open Politica Aperta’, Massimiliano De Rose, ha partecipato al dibattito tra i candidati a sindaco organizzato dall’associazione femminile “WWW La Calabria vista dalle donne” in merito alle politiche di inclusione sociale e di pari opportunità. Abbiamo lasciato aperto il nostro programma elettorale per raccogliere suggerimenti ed individuare le criticità che durante questo periodo di campagna elettorale ci vengono sottoposte. Noi nelle nostre liste abbiamo oltre il 50% di donne ed una lista ne ha addirittura il 70%.

Il nostro obiettivo è quello di richiamare alla politica ed alla partecipazione la comunità rendese che spesso è meglio della classe politica che la rappresenta”. Questo quanto asserito dal candidato a sindaco di ‘Open Politica Aperta’ che ha aggiunto: “la società cambia di continuo, cambiano le esigenze e la politica deve essere abile nel comprendere i bisogni sociali, tanto quelli manifesti quanto quelli sottaciuti.. Dobbiamo partire dalle esigenze sociali ed impiegare le risorse economiche in maniera adeguata, invertendo l’approccio che è stato utilizzato fino ad oggi. Dobbiamo dare importanza alle risorse umane, alle risorse professionali per poter cogliere ed ottimizzare le opportunità che provengono dai finanziamenti europei”. Sulla vicenda della legge regionale di genere si è scritta una pagina imbarazzante che pesa come un macigno sulla credibilità dei programmi di alcune coalizioni in campo a Rende. Aggiunge, ancora Massimiano De Rose : “le donne non meritano solo una adeguata rappresentanza nel consiglio e nella giunta comunale ma meritano attenzione anche dove non ci sono obblighi di legge e nelle nomine amministrative per esempio”.
De Rose ha concluso il suo intervento rivolgendo un invito a tutti i candidati alla carica di primo cittadino: “sulle problematiche sociali e sugli strumenti per affrontarle troviamo un punto d’intesa e facciamo sintesi tra i nostri programmi in modo da poter dare concretezza e risposte necessarie ed adeguate a tutti le forme di disagio sociale”.
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