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Carlo Rinaldo

Federazione di Cattolici sulle elezioni a Rende: nessuna sorpresa

Nessuna sorpresa! Se ci sono circa 600 candidati e 9 candidati a Sindaco per 24 posti di consigliere per lo piu’ al netto dei soliti “campioni delle preferenze”, il primo dato che emerge dalle amministrative di Rende è che una grande massa di sprovveduti, politicamente parlando, porta l’acqua al mulino di pochi.

Carlo Rinaldo

Quando ci siamo accorti che per le amministrative non c’erano le condizioni per fare un qualcosa di diverso, che le cose sarebbero andate nel solco del passato proprio perché tutti hanno pensato di candidarsi, alcuni addirittura a Sindaco per avere la possibilità di entrare come consigliere prendendo il quorum da candidato a Sindaco (la maggior parte senza nemmeno riuscirci!), abbiamo deciso di ritirarci dalla competizione comunale. E’ un vero peccato che per le ragioni dei singoli non si possano formare gruppi omogenei, come ad esempio nel nostro caso un gruppo affine di cattolici, che siano in grado di competere per portare avanti le ideologie e i programmi comuni!

La controprova sta nel fatto che essendoci uniti solo due gruppi nella Federazione di Cattolici per la campagna elettorale per le Europee per la candidatura di Eraldo Rizzuti, siamo riusciti a totalizzare quasi 400 voti su Rende superando addirittura anche alcune intere liste con candidati a Sindaco, e siamo stati peraltro molto penalizzati dalla contemporaneità della competizione comunale.

Come avevamo anticipato già dal momento della nostra decisione di ritirarci dalle comunali, siamo pronti a ripartire dal nostro dato e dal nostro metodo delle Europee basato sulla cooperazione, sul federarsi, per ragionare con chiunque voglia ed avviare la formazione di una nuova classe dirigente: è palese che le solite vecchie strade hanno portato agli annunciati flop nonostante alcuni registi di queste debacle si ostinino a sbandierare scuse o trionfalismi addebitando ai cittadini di non avere capito piuttosto che invece fare un adeguato esame di coscienza ed ammettere che magari i cittadini non hanno visto in costoro coloro capaci di poter rappresentare il necessario cambiamento. Aspettiamo tutti a braccia aperte, pronti al dialogo per nostra natura, per ripartire immediatamente per dare una nuova classe dirigente capace di affrontare le molte criticità.

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