“La differenza dal mio punto di vista bisogna farla sempre anche quando costa sacrificio, anche quando non è politicamente conveniente.Altrimenti dove sarebbe la differenza?”.Con questa nota, Massimiliano De Rose di Open Politica Aperta si rivolge agli elettori, quella parte di elettorato che aveva visto di buon occhio la sua candidatura alla carica di sindaco,invitandoli ad esprimere la loro opinione attraverso la scelta tra Manna o Principe,o eventualmente non scegliere affatto.

Non vuole essere un diktat, ma solo espressione del suo programma, frutto di un percorso che, dall’inizio, De Rose e un gruppo di amici hanno condiviso con cittadini,associazioni,imprese,che in questi mesi hanno costituito il camper di Open.Un “cantiere di idee” è quello di Massimiliano De Rose che,seppure non accolto dalla maggioranza dei rendesi, continuerà a definire le proposte per il futuro della città. A seguito dei mancati apparentamenti tecnici,la coalizione di De Rose ha deciso di non schierarsi con nessuno,onde evitare la perdita di credito davanti a quella fetta del paese che sperava in una Rende differente.Una coalizione formata da tre gruppi prevalentemente provenienti dell’area del centrosinistra, tutti uniti per rilanciare un nuovo modello per la Rende del domani. Ma il progetto di coalizione non ha convinto la maggioranza dei rendesi, optando per altri candidati,alla luce dei fatti. Un De Rose soddisfatto del risultato ottenuto,che a suo dire risulta essere ragguardevole dato il contesto e aggiunge: ” Tra i competitor rimasti in campo, e consapevoli che la scelta del voto è cosa seria, personale e rimessa alla sensibilità propria di ciascun elettore, dopo aver constatato di non aver ricevuto richieste di apparentamento tecnico previsto dalla legge, abbiamo preferito come coalizione non mortificare il percorso fatto e continuare a fare la “differenza” rispetto allo scenario politico di chi dimentica tutto e corre da una parte all’altra.
Lasciare liberi gli elettori,i gruppi ed i movimenti che si sono ritrovati sotto il simbolo di Open mi è parso giusto, coerente, per il rispetto delle sensibilità e delle ideologie di tutti”.
Recuperare la coerenza,il senso di appartenenza e i motivi della propria scelta diviene un’operazione di cambiamento,quasi rivoluzionaria in un clima di “accordi politici”,”promesse elettorali” e baratti, solo così si può tracciare un cammino lungo e scevro da condizionamenti anche dopo il 9 Giugno.E’ quanto emerge dalle ultime dichiarazioni di Massimiliano De Rose, il quale ribadisce che all’interno della sua coalizione non vi è stata nessuna scissione, sebbene Carlo Petrassi ( esponente della Zona Dem)e Francesco Adamo di “Idee in Circolo” abbiano deciso in autonomia di sostenere Sandro Principe solo di recente.
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