La storia è delle più squallide e preoccupanti, una signora si reca da un terapeuta per massaggi alla cervicale e si ritrova sedata e violentata. I fatti risalgono allo scorso mese di ottobre, la donna aveva necessità di manipolazioni perché sofferente di dolori al collo e alle spalle e aveva deciso di rivolgersi ad un suo conoscente, noto come pranoterapeuta ma, una volta recatasi presso il suo studio, in centro città, avrebbe vissuto un’esperienza surreale.

Secondo quanto ha poi raccontato alle forze dell’ordine, si era stranamente addormentata subito dopo aver bevuto un caffè, che le era stato offerto prima dell’inizio della seduta, e si era risvegliata in stato confusionale in una camera da letto matrimoniale, adiacente alla stanzetta in cui l’uomo esercitava, denudata e con le parti intime sporche di liquido seminale.
Denunciato tutto all’autorità giudiziaria, erano così partite le indagini da parte della Procura della Repubblica di Cosenza, che ha aperto un fascicolo.
L’uomo, un cosentino di 55 anni, è difeso dagli avvocati Antonio Gerace e Giuseppe Lepera, la vittima dall’avvocato Anita Frugiuele. «Ogni forma di violenza sessuale è da condannare -ha dichiarato la penalista- ma quella perpetrata con la subdola riduzione in stato di incoscienza è tra le più abiette».
Impegnata sul fronte della lotta alla violenza contro le donne anche in ambito sociale (è infatti nuovamente presidente per il prossimo biennio del Soroptimist International di Cosenza, Club mondiale che si occupa di tutela dei diritti delle donne e prevenzione dei soprusi nei loro confronti), l’avvocato Frugiuele ha pure spiegato: «Purtroppo sono tante le vittime che, per paura o vergogna, tacciono gli abusi subìti, invece di denunciare, e molte non si rivolgono alla giustizia perché spaventate dal dover affrontare le spese del processo e della difesa e ignorano che per i reati di violenza sessuale è previsto che vengano sempre sostenute dallo Stato, indipendentemente dal reddito».
Dai riscontri dell’attività istruttoria, compiuta dal pubblico ministero Antonio Bruno Tridico, è quindi scaturita la richiesta di rinvio a giudizio per il massaggiatore, accusato di violenza sessuale. L’udienza preliminare si svolgerà davanti al Gup Piero Santese domani.
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