Esistono due logiche fondamentali alla base del funzionamento delle istituzioni: l’ appello ai diritti e l’ esercizio degli stessi da parte dei soggetti interessati.

La Costituzione italiana riconosce il diritto alla salute definendolo un diritto fondamentale dell’ individuo in base all’ articolo 32,una vera e propria garanzia per avere una tutela sanitaria sicura, coesa e ben organizzata.
Grazie alla Rete Centro Storico, un gruppo di professionisti ha dato vita ad un secondo ambulatorio nel cuore del centro storico, sito in via Gaeta n°27, dove è possibile usufruire di visite generiche ogni lunedì dalle 16 alle 18,e il mercoledì dalle 9.30 alle 11.30, mentre il martedì e il giovedì si effettuano “massaggi curativi” che vanno a curare le varie tipologie di contratture muscolari, a cura di Massimo Mari e Antonio Giocondo( i due si sono formati presso Velvet Facotry) e volontari di Caos.
“Basta poco per capire che in città andrebbero realizzati più ambulatori, poiché il rischio di nuove povertà è sempre alle porte, al riguardo è sempre più opportuno offrire servizi, consulenze mediche gratuite e sostegno ai meno abbienti”. Con questo inciso di Massimo Mari, si evince l’ obiettivo primario di questo secondo ambulatorio, divenuto Ambulatorio Popolare, tutto questo nato da un’idea del presidente di Neverland Giorgio Marchese ( medico psicoterapeuta) del Comitato di Piazza Piccola( con Brunella, Stefano e Sandra) , e di Valerio Formisani di Auser , che già si è occupato e si occupa dei ceti sociali ormai dimenticati, dei migranti e dei soggetti a rischio povertà insieme agli altri, talvolta anche la crisi nel contesto socio-economico ha portato tante persone a richiedere aiuti concreti, e va altresì ricordato che il gruppo di professionisti è composto anche da altri medici: Eleonora Formisani, Paola Calvelli, Maria Grazia Bisconte e Matteo Vocaturo. Inoltre, per quanto riguarda l’associazione Neverland Group, è opportuno ricordare che si tratta di un’associazione di assistenza psicologica e psichiatrica, che si prende cura di diverse famiglie del centro storico sia a domicilio che in ambulatorio, tanto da essere un punto di riferimento per molti pazienti che non possono curarsi dai professionisti a pagamento.
Vengono trattate le varie tipologie di assistenza sanitaria, come l’ assistenza farmaceutica o di base attraverso varie strumentazioni, tra cui un ecografo, un pannello per le visite oculistiche, un lettino, farmaci, e altre attrezzature predisposte per il funzionamento della macchina della salute.
Un’ emergenza che trova richiamo dal basso,dalle periferie, e anche dai centri, un aspetto determinante per la valutazione positiva del reticolo di lavoro, in grado di sviluppare relazioni cooperative, in larga misura coordinate, basate sul consenso normativo e sul rispetto reciproco dell’ utenza, del personale medico e dei volontari.
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