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Emergenza cinghiali a Cosenza: allarme in alcune zone della città

L’arrivo dei cinghiali in alcune zone di Cosenza (Donnici Inferiore, Donnici Superiore, Borgo Partenope, Sant’Ippolito, Badessa e altre zone limitrofe) ha destabilizzato la quiete dei cittadini.

La Piattaforma Cosenza

Sulla vicenda si è espresso l’assessore Francesco De Cicco, che ha scritto una nota al Prefetto, al Direttore Generale del Dipartimento Forestazione della Regione Calabria, al presidente della Provincia di Cosenza e al nucleo Carabinieri Forestali di Cosenza, poiché la presenza dei cinghiali è solo la punta di un iceberg di una gestione della fauna selvatica del tutto carente a più livelli, sebbene ci siano delle normative a tutela degli animali selvatici e degli abitanti del territorio.

A preoccuparsi delle sorti della città sono anche i consiglieri della Piattaforma, e sul punto Marco Ambrogio si esprime così: “Siamo preoccupati soprattutto per gli agricoltori che vedono compromesso il loro raccolto, frutto di un duro lavoro e anche per l’incolumità dei tanti cittadini che passeggiano di sera o sono di rientro”.

Un’emergenza che deve essere sottoposta anche e soprattutto all’attenzione della Consulta Faunistica regionale, in modo da individuare e ricercare le possibili soluzioni, affinchè siano fatti tutti gli interventi e messe in atto tutte le misure necessarie per supportare in modo efficace ed efficiente questo settore.

Per fronteggiare questo fenomeno sia l’assessore che i consiglieri della Piattaforma hanno stilato  una pianificazione su base regionale, al fine di valutare metodi innovativi e anche ecologici, sotto forma di tutela della fauna selvatica che dei cittadini.

A supporto di queste argomentazioni interviene la legge 175/1992, secondo la quale la Regione ha il compito di migliorare la gestione del patrimonio zootecnico, attuando appunto metodi innovativi ed ecologici, ed in caso di non riuscita è possibile procedere con l’abbattimento attraverso trappole o altri espedienti, in ogni caso le segnalazioni devono essere fatte sempre agli uffici di competenza.

Allo stato attuale si sta  cercando di coinvolgere le istituzioni a causa del sovraffollamento dei cinghiali, ed in attesa si invita perlopiù la Prefettura ad occuparsi della tematica, combinando nello stesso girone ambientalisti, animalisti e cittadini.

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